La città si stringe intorno alla squadra nella gara che vale (forse) una stagione
30-04-2026 09:49 -
Empoli si prepara a vivere una delle giornate calcistiche più importanti della sua stagione, e la città ha già risposto presente. Non con le parole, ma con i gesti. E soprattutto con i numeri. Superando pure le polemiche che sono affiorate nei giorni scorsi.
L'operazione biglietti lanciata dalla società – significativamente ribattezzata “Ora più che mai” – ha acceso l'entusiasmo in poche ore. Prezzi popolari, accesso praticamente simbolico per molti settori e un segnale chiaro: riempire il Castellani, trasformarlo in una spinta continua, costante, quasi fisica per la squadra. Due euro per la Maratona, ingresso gratuito per gli under 14 in gran parte dello stadio: un invito impossibile da ignorare. E infatti la risposta è stata immediata, concreta, tangibile. Empoli non vuole restare a guardare. Vuole esserci. Quello con l'Avellino deve essere un momento collettivo, una chiamata alle armi sportiva a cui la città sta rispondendo compatta. Lo dimostrano anche le immagini che da stanotte hanno iniziato a circolare: striscioni comparsi in diversi punti, appesi tra vie e quartieri, messaggi semplici ma diretti. Incitamenti, richiami all'orgoglio, inviti a crederci. Un segnale forte, spontaneo, che nasce dal basso e che racconta più di qualsiasi dato ufficiale. Empoli si è stretta attorno alla sua squadra. La società ha fatto la sua mossa. La città ha risposto. Adesso toccherà al campo raccogliere tutto questo e trasformarlo in qualcosa di concreto. Empoli ci arriva unito. E, almeno sugli spalti, la partita è già iniziata.