Immobile a Villanova, deserto il bando per gli enti del terzo settore
02-05-2026 10:35 -
La procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento in concessione ad enti del terzo settore di una porzione dell'immobile comunale in via Sottopoggio per San Donato a Villanova (accanto alla nuova farmacia comunale) è andata deserta. Nel periodo indicato dal documento, un solo operatore si è presentato a visionare gli spazi ma, dopo questo passaggio, non ha presentato la domanda. Per questo motivo il Comune ha presto atto della situazione e deciderà che decisioni prendere riguardo a questo immobile.
L’obiettivo della procedura lanciata dal Comune era quello di destinare quei locali ad attività sociali e sanitarie o a servizi di prossimità. Si pensava a servizi sanitari di base come punto prelievi, ambulatori, esami medici, punto medicale e simili, nonché attività sociali e aggregative, iniziative comunitarie, laboratori culturali, animazione territoriale e progetti inclusivi, al fine di potenziare l’assistenza nella frazione periferica, migliorare la qualità della vita dei residenti (in particolare anziani e persone con mobilità ridotta) e favorire l’aggregazione sociale. Per poter rendere l’offerta ancora più allettante erano state predisposte tre importanti agevolazioni: possibilità di chiedere un abbattimento del canone fino ad un massimo del 50%, un rimborso spese da parte dell'amministrazione comunale per le utenze di luce, gas e acqua fino un massimo pari al 25% dei costi sostenuti ed utilizzo del resede di circa 860 mq vicino ai locali, da destinare a giardino e area sosta per il personale. Una proposta che, però, non è stata raccolta.
Analoga situazione, seppur in un contesto e con un bando del tutto diverso, si era verificata anche per l’ecopark. Anche in quel caso la procedura per l'assegnazione dei primi spazi del ristrutturato immobile di Ponte a Elsa si era conclusa senza offerte (a questo link l'articolo con la notizia). Nessun soggetto aveva infatti risposto al bando per il lotto 1, destinato ad attività socio-sanitarie, né per il lotto 2, pensato per ospitare un bar. In questo caso erano stati i canoni stabiliti dall'Amministrazione a costituire un freno trattandosi di investimenti di una certa consistenza.
Staremo ora a vedere cosa succederà per queste due situazioni. Seppur, come detto, in contesti e con condizioni del tutto diverse, si tratta comunque di cose che fanno la spia del difficile momento economico.