Le anomalie del maltempo di oggi: nubifragio chirurgico sul Montalbano
05-05-2026 17:30 -
di Gordon Baldacci
Eravamo - e restiamo - in un codice di allertamento di colore giallo per quel che riguarda i temporali; e che fino a domani, soprattutto stanotte, interesseranno l'empolese.
Nulla quindi di cui meravigliarsi, oppure forse si.
Dopo settimane di condizioni stabili (ne parleremo nei prossimi giorni nelle re-analisi del mese di aprile), in cui pochissima era la pioggia cumulata nelle nostre zone, siamo tornati a vedere il volto più instabile della primavera.
Che si vengano a verificare dei fenomeni di tipo temporalesco nelle stagioni di transizione, non è un caso fortuito, anzi la primavera soprattutto nella sua parte centrale, ha nel suo archivio precipitazioni degne di un certo rilievo. Fino ad una decina di anni fa, la seconda parte di aprile e la prima decade di maggio, i giorni di pioggia erano in proporzione di quattro a tre rispetto al bel tempo in una settimana.
Quindi il problema non è la pioggia, semmai è dove cade, quanta ne cade.
Cito solo a titolo di cronaca quello che è accaduto a Carrara, 125 millimetri di pioggia in meno di otto ore, e questo non è un banale temporale primaverile.
Ma anche nella nostra zona, la cosiddetta “rottura stagionale” perchè di questo alla fine si deve parlare, ha visto in poche decine di minuti accumuli rilevanti nel nostro territorio.
Il temporale che ha attraversato le zone a ridosso e a mezza costa del Montalbano durante l'ora di pranzo, non è un fenomeno “normale”.
Iniziato a formarsi su San Miniato attorno a mezzogiorno, ha poi raggiunto e superato l'Arno coinvolgendo Bassa prima e risalendo verso Cerreto e Stabbia, mentre una parte di esso, si dirigeva fino a Sovigliana.
Il Montalbano ha letteralmente fatto da spartiacque, richiamando verso di sé il fronte occidentale, prima lungo Mercatale fino ad arrivare a Sant'Ansano. A quell'altezza, trattandosi comunque di un fenomeno maturato sul territorio non è riuscito a salire ulteriormente di quota, dove le temperature erano già più basse. Richiamato da ulteriore calore ed umidità da sud-est, ha letteralmente attraversato in orizzontale il Montalbano con una precisione chirurgica. Pensate che tra zone distanti neppure 300 metri in linea d'aria si è fatta la differenza tra un rovescio moderato ed un vero e proprio flash flood (alluvione lampo).
Per dare qualche dato concreto, San Pantaleo cumula 23 mm (20 li aveva già cumulati in mattinata, Vitolini neppure 11, mentre nel frattempo Castra ne raggiunge 61), quanta dei quali scaricati in meno di dieci minuti. Il successivo percorso del temporale segue da manuale le “curve” del Montalbano, sfociando in parte poi sulla piana pratese e fiorentina, con più di un dato curioso. Empoli Centro Storico si prendeva il fronte occluso in coda al temporale in risalita verso il Montalbano, con accumuli simili a Castra ed un Rain Rate di oltre 120 mm/h sempre in poco più di dieci minuti.
Per farvi capire la localizzazione davvero chirurgica di questi fenomeni, Pontorme cumula 14 mm, Avane 18, Empoli Lungarno 12.Passiamo al fronte più orientale che ha seguito la sponda sinistra dell'Arno, canalizzando ulteriore umidità e raggiungendo il bordo meridionale del Montalbano ha trovato le condizioni “ideali” per far maturare la formazione di una tromba d'aria nella zona di Fibbiana.
Le temperature al suolo erano più alte e con tassi di umidità maggiori, favorendo nello scontro con le masse più fredde e secche in discesa dalle quote più alte del fronte barico una maggiore velocità ascensionale dei venti. In quel momento i venti che a diverse quote soffiano con velocità e direzioni differenti, hanno creato un "tubo" d'aria orizzontale che ruotava su se stesso.
Le forti correnti ascensionali del temporale sollevando questo tubo d'aria rotante, e portandolo da una posizione orizzontale a una verticale, ci hanno permesso di vedere la classica "tromba" o "imbuto".
Successivamente se avesse toccato terra, il vapore acqueo condensato avrebbe iniziato a sollevare polvere e detriti dal terreno, ma fortunatamente non in questo caso. Dalle notizie che giungono sui social, a parte qualche spavento, non si registrano disagi, e sicuramente nelle prossime ore, con un maggiore livellamento termico alle varie altezze, le probabilità di vedere altri fenomeni simili andranno a diminuire. Resterà la pioggia, almeno fino a domani pomeriggio. Giovedì torna il sole, e gradualmente le temperature inizieranno a risalire, la tendenza per il fine settimana propende per un contesto più stabile e soleggiato.