Empoli all’avanguardia nella diagnosi dei disturbi neurologici funzionali

06-05-2026 09:41 -

Sintomi neurologici evidenti senza lesioni riscontrabili negli esami: è in questi casi che la diagnosi diventa complessa e richiede un approccio innovativo. Di questo si è discusso nei giorni scorsi al convegno “Disturbi neurologici funzionali e malattie neurologiche: nuovi approcci diagnostici e terapeutici”, ospitato al polo Santa Marta dell’Università di Verona.

All’incontro hanno partecipato specialisti provenienti da diverse realtà, tra cui l’Ausl Toscana centro con neurologhe, psicologi, fisiatri e psichiatri, guidati dai direttori dei reparti di Neurologia di Empoli e Firenze. Il gruppo ha portato la propria esperienza sui percorsi integrati nei reparti di emergenza e degenza, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare.

I disturbi neurologici funzionali si manifestano con debolezza, tremori, difficoltà di movimento o crisi non epilettiche. Non derivano da lesioni del sistema nervoso, ma da alterazioni del funzionamento dei circuiti cerebrali. Negli ultimi anni la ricerca ha contribuito a chiarire queste condizioni e a ridurre lo stigma ancora associato.

Oggi la diagnosi si basa su segni clinici specifici, più che sull’esclusione di altre patologie. Questo cambiamento ha effetti concreti soprattutto in pronto soccorso, dove riconoscere tempestivamente i disturbi funzionali permette di evitare percorsi non adeguati e orientare subito il paziente verso il trattamento giusto.

«L’integrazione tra competenze neurologiche, psicologiche e riabilitative permette interventi mirati ed efficaci, migliorando la qualità della vita delle persone», spiegano i professionisti. A Empoli, il modello organizzativo prevede la collaborazione tra neurologi, psicologi, fisiatri, psichiatri e logopedisti, garantendo una presa in carico globale del paziente.

Il convegno ha evidenziato un messaggio chiaro: servono percorsi strutturati e condivisi, in grado di affrontare anche casi complessi, come la coesistenza dei disturbi funzionali con altre patologie neurologiche croniche. L’esperienza dell’Ausl Toscana centro rappresenta un esempio concreto di come il lavoro in équipe possa tradursi in risposte più rapide, precise e appropriate per i pazienti.