Tanti fucecchiesi pronti a far festa con Alvini

06-05-2026 15:56 -

Ci saranno anche tanti fucecchiesi tra i 16mila spettatori venerdì sera al Benito Stirpe di Frosinone a sostenere Massimiliano Alvini in quello che, al momento, si può considerare il giorno più importante della sua carriera di allenatore. Nell'ultimo turno del campionato di serie B il tecnico di Fucecchio difronte al proprio pubblico in uno stadio già esaurito da ieri, si gioca la promozione diretta nella massima serie contro il Mantova, con il vento a favore dei tre punti di vantaggio sulla diretta concorrente Monza, ed a un solo punto dalla capolista Venezia, per cui niente è ancora deciso.

Ai ciociari basterebbe un pareggio per strappare il biglietto per la serie A, ma conoscendo Alvini, la partita di venerdì non sarà giocata con lo spirito della passerella con buffet finale, ma sarà partita vera come è stato durante tutto il campionato. Sarà partita vera anche per gli ospiti sempre in corsa per staccare un biglietto per disputare i play off, per cui, tutto è possibile, e si annuncia per questo un grande ed emozionante spettacolo. Vista l'importanza della gara, gli amici fucecchiesi che da sempre seguono Alvini in ogni parte dell'Italia dove ha allenato, si sono già organizzati per un esodo di massa per dare sostegno ad un professionista esemplare in vista della sua notte più lunga per realizzare il sogno di tornare il serie A dalla porta principale dopo la non fortunata esperienza di tre anni fa con la Cremonese.

Niente però è scontato nel calcio, le partite per vincerle vanno prima giocate, e questo Alvini lo sa bene, perché a lui finora nessuno ha regalato nulla, ed in questa settimana dopo lo scoppiettante finale del penultimo turno di venerdì primo maggio che ha visto il sorpasso di tre lunghezze del Frosinone sul Monza, il tecnico sta lavorando con l'umiltà e la determinazione di sempre affinché la squadra tenga i piedi per terra e affronti la sfida contro il Mantova come ha fatto per tutto il campionato per andare a prendersi la serie A.

Graziano Banchini