Azzurra Morelli al Global Fashion Summit di Copenaghen: “Il futuro del lusso dipende dalla resilienza delle filiere”

07-05-2026 16:18 -

Dal cuore del distretto manifatturiero toscano al più importante palcoscenico internazionale dedicato alla sostenibilità nella moda. Azzurra Morelli, CEO di Pellemoda (Holding Morelli), azienda manifatturiera del lusso con sede a Vinci e società benefit impegnata nell’integrazione della sostenibilità nei processi industriali, è stata invitata per la prima volta come speaker al Global Fashion Summit 2026, il principale forum mondiale sulla sostenibilità nel fashion system, svoltosi a Copenaghen dal 5 al 7 maggio.
La partecipazione di Morelli segna un riconoscimento di rilievo internazionale per il percorso portato avanti dall’azienda toscana e per il ruolo crescente dell’imprenditoria italiana nei temi legati alla trasformazione sostenibile dell’industria moda.

Il Summit mondiale della sostenibilità nella moda. Con oltre diciassette anni di storia, il Global Fashion Summit rappresenta oggi il più autorevole appuntamento internazionale dedicato alla sostenibilità nel settore fashion. Nato nel 2009 a Copenaghen come side event della COP15, il summit riunisce ogni anno aziende, istituzioni, stakeholder e decision maker della filiera globale per discutere strategie e soluzioni in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’edizione 2026 si è svolta alla DR Concert Hall di Copenaghen con il tema “Building Resilient Futures”, focalizzato sulla costruzione di modelli industriali capaci di affrontare le sfide climatiche, economiche e sociali contemporanee.

In questo contesto, Azzurra Morelli è intervenuta nel panel “Climate Adaptation in Luxury Value Chains”, dedicato alle nuove strategie di resilienza nelle filiere del lusso, alle criticità climatiche che interessano il settore e alle soluzioni per garantire continuità produttiva e sostenibilità.
Il confronto, moderato da Guy Morgan, Director of Sustainability for Fashion Division di CHANEL, ha visto la partecipazione di importanti figure internazionali come Leonardo Volpi, General Director di Volfoni Spa, e Tilly Leeman, Corporate Sustainability Research Lead di Global Water Intelligence.

“La resilienza si costruisce lungo tutta la filiera”. Nel suo intervento, Morelli ha posto al centro il tema dell’adattamento climatico come sfida collettiva e non individuale. «L’adattamento climatico non può essere risolto azienda per azienda: deve essere affrontato come una sfida dell’intera value chain», ha dichiarato, evidenziando come il futuro del lusso dipenda dalla capacità delle filiere produttive di mantenere continuità industriale in un contesto globale segnato da instabilità climatica, energetica e geopolitica.
Vicepresidente di Confindustria Toscana Centro e Costa con delega a Parità di Genere e Cultura d’Impresa e rappresentante di Confindustria Moda, Morelli è oggi considerata una delle espressioni più autorevoli di una nuova generazione di imprenditori capaci di coniugare manifattura, innovazione e sostenibilità.
Secondo la CEO di Pellemoda, il concetto di climate adaptation non può più essere affrontato solo in termini di compliance normativa, ma deve diventare una vera strategia industriale per la competitività futura del Made in Italy.
«La resilienza non si costruisce solo nei brand, ma nelle fabbriche, nei laboratori, nei distretti industriali e nelle imprese che ogni giorno trasformano i materiali», ha spiegato.
Acqua, energia e materie prime: le nuove sfide strategiche Particolare attenzione è stata dedicata durante il panel alla vulnerabilità delle filiere tessili e conciarie rispetto ai cambiamenti climatici, soprattutto sul tema delle risorse idriche.
Morelli ha evidenziato come acqua, energia e materie prime siano oggi asset strategici per garantire continuità produttiva e competitività economica. Da qui la necessità di una governance condivisa delle risorse, basata su partnership pubblico-private, metriche comuni e innovazione tecnologica.
Tra gli esempi concreti presentati al summit, la CEO ha citato il “Water Resilience Lab for the Arno Basin”, progetto di collaborazione territoriale finalizzato alla rigenerazione delle risorse idriche, alla tutela della biodiversità e alla mitigazione climatica, con l’obiettivo di raggiungere un bilancio idrico positivo entro il 2050.

«I territori devono diventare ecosistemi resilienti capaci di organizzarsi collettivamente. Le filiere più forti non saranno quelle che gestiscono l’acqua individualmente, ma quelle che sapranno governarla insieme», ha affermato.

La roadmap per il futuro del lusso.
Nel delineare le priorità strategiche per il futuro delle filiere del lusso, Morelli ha indicato quattro direttrici fondamentali:


Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il ruolo dei distretti industriali italiani, definiti veri laboratori di innovazione applicata.
«L’Italia può offrire un contributo unico perché i nostri distretti permettono di testare soluzioni su scala industriale, in condizioni reali, con aziende reali. Se un modello funziona localmente, può diventare utile a livello globale», ha sottolineato.
A chiudere il suo intervento, una riflessione sul significato stesso del lusso contemporaneo: «L’eccellenza non basta più se il sistema che la sostiene è fragile. Il futuro del lusso dipenderà non solo da ciò che creiamo, ma dalla resilienza della filiera che rende possibile quella creazione».

Pellemoda, eccellenza manifatturiera tra innovazione e sostenibilità Fondata a Vinci nel 1979 da Bruno Morelli, Pellemoda rappresenta oggi una delle realtà di riferimento della manifattura italiana del lusso. Forte di oltre 250 artigiani distribuiti nelle unità produttive di Empoli, l’azienda realizza circa 200mila capi l’anno in pelle e tessuto, distinguendosi per lavorazioni altamente specializzate che uniscono tradizione artigianale e tecnologie avanzate.

Guidata da oltre dieci anni dai figli del fondatore, Azzurra e Giampaolo Morelli, l’azienda ha ampliato le partnership con i principali brand internazionali del lusso e sviluppato una ricerca continua su materiali e tessuti innovativi.
Il patrimonio creativo di Pellemoda è custodito anche in un archivio storico di oltre 6mila capi, punto di riferimento per stilisti e uffici prodotto.
Sul fronte della sostenibilità, l’azienda ha intrapreso dal 2016 un percorso strutturato che ha portato all’ottenimento delle certificazioni SA8000, ISO 14001 e ISO 45001, oltre all’impegno nel protocollo ZDHC per l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose lungo la filiera.
Nel giugno 2024 Pellemoda ha ottenuto anche la Certificazione della Parità di Genere e il Premio Women Value Company della Fondazione Marisa Bellisario, promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo. In quell’occasione Azzurra Morelli è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.