Empoli, l'assessora Monni rilancia sull’ospedale: “Continueremo a investire su questa struttura”
08-05-2026 14:35 -
L'ospedale di Empoli guarda al futuro con nuovi investimenti, cantieri strategici e una sempre maggiore integrazione con il territorio. È questo il messaggio lanciato dall'assessora regionale Monia Monni durante la visita alla struttura sanitaria empolese, dove ha incontrato il personale, i sindaci del territorio e i responsabili dei reparti. “Il personale ci chiede di continuare a credere in questo ospedale e di continuare a investire – ha dichiarato Monni – ed è esattamente quello che abbiamo intenzione di fare”.
Tra gli interventi più importanti in corso c'è la realizzazione della nuova palazzina H, che dovrebbe essere completata entro la fine dell'anno. La struttura ospiterà numerose funzioni dedicate alle attività diurne e sarà fortemente collegata non solo all'ospedale ma anche ai servizi territoriali, in linea con il nuovo modello di sanità integrata che la Regione Toscana sta sviluppando.
Un altro nodo centrale riguarda il pronto soccorso, destinato a essere interessato da lavori di adeguamento e ampliamento. L'assessora ha sottolineato la complessità dell'intervento, che dovrà essere realizzato senza interrompere l'attività del reparto.
“Agire dentro un pronto soccorso che deve continuare a funzionare non è semplice – ha spiegato – ma stiamo lavorando insieme alla direttrice del pronto soccorso per trovare le soluzioni migliori, garantendo sia l'efficienza dei lavori sia la piena funzionalità dell'ospedale”.
Durante la visita, particolare attenzione è stata dedicata anche al Centro Donna, definito da Monni “un'esperienza bellissima e molto evoluta”, frutto della collaborazione tra ospedale, territorio e amministrazioni locali. L'assessora ha evidenziato il valore umano del servizio, capace di accompagnare le pazienti non solo nella cura della malattia ma anche nel recupero della qualità della vita.
Importante anche il bilancio sull'utilizzo della nuova macchina Da Vinci, il sistema robotico per la chirurgia mininvasiva acquistato recentemente dall'ospedale. In meno di tre mesi sono già stati eseguiti 106 interventi. “La stanno usando molto e bene – ha sottolineato Monni – con grandi benefici per i pazienti, grazie a interventi meno invasivi e tempi di recupero molto rapidi”. L'assessora ha espresso un giudizio molto positivo sulla struttura sanitaria empolese: “È un ottimo ospedale, con personale altamente qualificato, grande spirito di squadra e forte capacità di collaborazione con il territorio”. Secondo Monni, proprio l'apertura verso la sanità territoriale rappresenta una delle grandi sfide del futuro: “Gli ospedali non sono più spazi chiusi. Le porte sono girevoli, esattamente come quelle delle strutture territoriali che stiamo costruendo”. L’assessora ha poi affrontato uno dei temi più delicati per il sistema sanitario pubblico: la carenza di personale. Monia Monni ha spiegato che sono già in corso le attività di formazione del personale destinato alla nuova area di terapia subintensiva. “Stiamo facendo l’addestramento degli infermieri e degli operatori socio-sanitari che lavoreranno nella nuova struttura della subintensiva – ha detto – sedici posti letto realizzati con un intervento molto recente, importante e impegnativo anche dal punto di vista economico”. Monni ha però evidenziato come la difficoltà maggiore resti quella del reperimento di personale sanitario, in particolare infermieristico. “C’è una carenza importantissima in tutto il Paese – ha spiegato – e oggi gli infermieri sono figure preziosissime, con competenze sempre più straordinarie e indispensabili per il funzionamento del sistema sanitario”. L’assessora ha sottolineato il ruolo centrale degli infermieri sia negli ospedali sia nella sanità territoriale e domiciliare, denunciando però stipendi non adeguati alle responsabilità richieste. “Spesso sono costretti a scegliere il privato perché il privato paga di più. È una professione difficile, anche se meravigliosa, e lavorare sull’adeguamento delle retribuzioni sarebbe fondamentale per renderla più attrattiva”.
Secondo Monni, la difficoltà nel reperire personale non riguarda soltanto gli infermieri ma molte altre figure professionali strategiche per il futuro della sanità pubblica. Mancano medici di medicina generale, geriatri, dermatologi e numerosi specialisti, proprio mentre cresce la domanda di assistenza legata all’invecchiamento della popolazione. “Con una popolazione che invecchia – ha osservato – i servizi territoriali saranno sempre più concentrati sulla gestione della cronicità e servono professionalità adeguate”. L’assessora ha quindi ribadito la necessità di rafforzare il sistema sanitario pubblico attraverso maggiori investimenti nazionali. “Se il governo tornasse a investire davvero nella sanità pubblica – ha concluso – il sistema tornerebbe a essere attrattivo. Oggi invece i servizi crescono, aumentano i bisogni dei cittadini, ma il personale non riesce a crescere allo stesso ritmo. Tra carenza di professionisti e tetto assunzionale, la situazione resta molto difficile”. Monia Monni ha voluto ringraziare i sindaci presenti alla visita e la consigliera regionale Brenda Barnini, sottolineando come “l'alleanza istituzionale” sia uno degli elementi che rendono forte l'ospedale di Empoli e ne sostengono la crescita.