L'assessora "porta" soldi per il Santa Verdiana: entro l'estate l'apertura dell'ospedale di continuità

08-05-2026 15:50 -

Alla visita istituzionale dell'assessora regionale Monia Monni all'ospedale di Empoli e successivamente a Castelfiorentino, ha partecipato anche la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, soprattutto in veste di presidente della Società della Salute Empolese Valdelsa. Al centro della visita, gli investimenti sulle strutture sanitarie del territorio e il rafforzamento della rete ospedaliera e territoriale.

Giannì ha sottolineato l'importanza strategica del presidio sanitario, ricordando come il pronto soccorso empolese rappresenti uno dei più rilevanti dell'area per numero di accessi e servizi garantiti ai cittadini dell'intero comprensorio.

“Si tratta di un investimento importantissimo – ha dichiarato – che riguarda una struttura capace di rispondere ai bisogni di tutto il territorio. Il pronto soccorso di Empoli è un punto di riferimento fondamentale e questi lavori servono a migliorare ulteriormente la qualità dell'accoglienza e delle cure”.

La visita è poi proseguita a Castelfiorentino, dove è stato annunciato un ulteriore stanziamento economico destinato all'ospedale Santa Verdiana. Giannì ha parlato di “una giornata di buone notizie”, ringraziando la direzione sanitaria e tutti coloro che hanno lavorato per ottenere nuove risorse.

Tra gli interventi illustrati, anche l'arrivo di circa 13 milioni di euro destinati alla riqualificazione della parte più datata della struttura ospedaliera, con l'obiettivo di ammodernare spazi e servizi. Il finanziamento statale, previsto dalla legge 145 del 30 dicembre 2018 e distribuito tra il 2026 e il 2033, consentirà l’adeguamento sismico del blocco B, la riqualificazione funzionale e il completamento delle finiture interne del presidio sanitario.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all'ospedale di comunità di Castelfiorentino, che aprirà le proprie porte nel corso dell'estate. Un progetto ritenuto strategico per rafforzare la sanità territoriale e la presa in carico dei cittadini, soprattutto delle persone fragili e dei pazienti che necessitano di percorsi intermedi tra ospedale e assistenza domiciliare.

Il sopralluogo si è concentrato sul presidio di via dei Mille, dove l’ospedale di comunità – i cui lavori termineranno secondo cronoprogramma entro questo mese – metterà a disposizione 20 posti letto per le cure intermedie, distribuiti su due piani. Una struttura pensata per la gestione del post-acuto e inserita nel più ampio piano di riorganizzazione sanitaria della Valdelsa, che ha già visto il completamento dell’adeguamento sismico del blocco D nel febbraio 2024.

Ad accompagnare la delegazione erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’Ausl Toscana Centro Valerio Mari, il direttore della Società della Salute Empoli Valdelsa Franco Doni, il direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona Paolo Amico e l’ingegner Luca Tani, responsabile dell’Area manutenzione e gestione investimenti. Presenti anche i rappresentanti della Centrale Operativa Territoriale di Empoli e i responsabili delle attività riabilitative della zona Empolese Valdelsa.

“Con questi investimenti diamo forma a una sanità che accoglie le cittadine e i cittadini direttamente sul territorio – ha sottolineato il direttore generale Valerio Mari –. Castelfiorentino è uno dei pilastri di una rete vicina alle persone, capace di integrare assistenza e prevenzione con standard di sicurezza elevati”.

L’assessora regionale Monia Monni ha evidenziato il ruolo crescente del Santa Verdiana nel sistema sanitario territoriale: “L’ospedale sta ritrovando una funzione sempre più integrata con i bisogni del territorio, a partire dall’ospedale di comunità, ma anche con il centro trasfusionale e i servizi radiologici. Accanto a questo ci sono tutti gli interventi legati all’adeguamento antisismico, che rappresentano un passaggio centrale nel nuovo assetto sanitario”.

Anche Franco Doni ha ribadito il valore strategico dei nuovi posti letto: “Il nostro impegno è rivolto a garantire una continuità assistenziale che non lasci mai solo il paziente nel delicato passaggio dall’ospedale al proprio domicilio. Questi 20 posti letto rappresentano un presidio fondamentale per l’intera Valdelsa”.

Per il complesso sanitario di Castelfiorentino l’investimento complessivo ammonta a circa 11 milioni di euro, di cui quasi 7 milioni provenienti dai fondi PNRR e altri 4 milioni da risorse regionali. Gli interventi hanno interessato circa 3.500 metri quadrati e hanno portato alla demolizione e ricostruzione dei blocchi A, destinato al nuovo ospedale di comunità, e F, dedicato alle cure dei disturbi del comportamento alimentare.

“Dal punto di vista progettuale e realizzativo è stato un intervento articolato – ha spiegato l’ingegner Luca Tani – perché ha tenuto insieme due obiettivi centrali: garantire il massimo livello di sicurezza sismica e rendere gli spazi più funzionali”.

“Il cantiere continua – ha spiegato Giannì – e continua grazie a una visione condivisa. Noi sindaci non ragioniamo come isole: i cittadini si muovono, lavorano, vivono il territorio ogni giorno e i servizi devono essere pensati in una dimensione comprensoriale”.

Nel suo intervento, la presidente della Società della Salute ha poi richiamato il valore umano e simbolico delle strutture sanitarie pubbliche: “Entrare in ospedale significa entrare nella vita vera delle persone. Tutti abbiamo un ricordo legato a questi luoghi, bello o difficile che sia. Per questo l'ospedale rappresenta il cuore della nostra comunità ed è importante che tutti, al di là delle appartenenze, lavorino perché le cose funzionino bene”.

Giannì ha infine sottolineato come, con il nuovo finanziamento, salgano a circa 24 milioni di euro le risorse complessivamente ottenute per il Santa Verdiana: “Questo intervento consentirà di restituire alla popolazione di Castelfiorentino e dell’intera Valdelsa un polo ospedaliero multifunzionale moderno, sicuro e in grado di combinare le necessità di cura con alcuni reparti di alta specializzazione”.

Una giornata dunque all'insegna della programmazione sanitaria e degli investimenti, con l'obiettivo dichiarato di consolidare la rete ospedaliera dell'Empolese Valdelsa e rafforzare i servizi di prossimità sul territorio. (e.ch.)