“Iran e caos mondiale”: a Empoli un incontro pubblico per discutere guerra, geopolitica e ruolo dei cittadini

08-05-2026 15:56 -

Un’occasione di approfondimento e confronto pubblico su uno dei nodi più complessi e delicati dello scenario internazionale contemporaneo. Martedì 13 maggio alle ore 18, nella sede delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli in via XX Settembre a Empoli, si terrà l’incontro “Iran e caos mondiale. Le scelte che ancora possiamo fare”.
L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire strumenti di comprensione rispetto a una fase storica segnata da conflitti, escalation militari, crisi diplomatiche e ridefinizione degli equilibri geopolitici globali. Al centro della discussione ci saranno il ruolo dell’Iran, le tensioni in Asia Occidentale, il rischio di un allargamento dei fronti di guerra e le conseguenze che queste dinamiche producono anche in Europa e in Italia.

A intervenire saranno Alberto Bradanini, già ambasciatore d’Italia in Iran e in Cina, e Minoo Mirshahvalad, ricercatrice e studiosa dell’Islam, collegata da Copenaghen.

L’appuntamento rappresenta anche il proseguimento di una riflessione già avviata nei mesi scorsi sul territorio empolese. Nel gennaio scorso, infatti, il dibattito attorno alla repressione delle proteste in Iran aveva posto interrogativi politici e morali non semplici: come manifestare solidarietà a un popolo che rivendica libertà e diritti senza che tale sostegno venga inglobato dentro logiche di pressione internazionale o strategie di intervento esterno?

Una questione che gli organizzatori definiscono “una contraddizione reale”, capace di interrogare chiunque voglia prendere posizione senza rinunciare alla complessità degli scenari internazionali. Da qui la necessità di promuovere un momento specifico dedicato all’Iran e al contesto regionale mediorientale.

L’obiettivo dell’incontro, spiegano i promotori, non sarà soltanto analizzare gli eventi in corso, ma interrogarsi anche sulle possibilità concrete di azione politica e civile in un contesto segnato da crescente instabilità internazionale. Tra le domande che guideranno il confronto: quale ruolo può ancora svolgere l’Italia? Quali richieste realistiche possono avanzare i cittadini alla politica? E quali strumenti collettivi esistono oggi per incidere in uno scenario globale sempre più frammentato?

L’iniziativa si presenta quindi non come una conferenza accademica, ma come uno spazio aperto di discussione pubblica rivolto a cittadini, associazioni e realtà del territorio interessate a comprendere le trasformazioni geopolitiche in corso e le loro ricadute sociali e politiche.