Vannino Chiti a Montelupo: presentazione libro e firma protocollo d'intesa
13-05-2026 11:39 -
"La democrazia, nel XXI secolo, è sfidata dai suoi nemici ancor più che in quello immediatamente precedente. A questo proposito ogni tanto si affaccia nel dibattito un'interpretazione che ricollega le sue difficoltà al cambiamento della situazione rispetto a quella che la vide fiorire, secoli fa, ad Atene, nell'antica Grecia. Il mondo di oggi è per molti aspetti globale, non però nei diritti umani, nelle libertà e nella democrazia."
Questa la descrizione ufficiale che introduce al volume di Vannino Chiti "La democrazia sopravviverà a questo secolo?". La presentazione si terrà venerdì 15 maggio, alle ore 17:00, presso la sala consiliare del Comune di Montelupo Fiorentino "Anna Biagi – Emilia Ciardi" in Viale Cento Fiori 34. Durante l'appuntamento interverranno, con l'autore in qualità di relatori, Dario Parrini, Senatore della Repubblica italiana, Massimo Chiarugi, Presidente della Fondazione del Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza e Simone Londi, Sindaco del Comune di Montelupo Fiorentino.
Un'occasione per approfondire le prospettive e le criticità attuali dei sistemi democratici nel contesto globale contemporaneo. La serata aprirà a momenti di riflessione politica e civile sul momento attuale. La presentazione si collega anche alla serie di approfondimenti "Il Disordine Mondiale. Sei incontri per non perdere la bussola." organizzati al MMAB dal marzo scorso.
Al termine dell'incontro seguirà la firma dei protocolli di intesa tra Comune, istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea, e la Fondazione museo e centro di documentazione della deportazione e della Resistenza. Una sinergia che apre nuove opportunità per la promozione e la diffusione del patrimonio storico e memoriale, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.
"Montelupo Fiorentino, fortemente impegnato nel riconoscimento ai familiari dei propri deportati dei ristori derivanti dai crimini nazifascisti, auspica che una parte di essi possano essere investiti in ricerca storica locale, nel ricordo di quelle innocenti vittime civili. I due accordi in via di sottoscrizione rappresentano il fertile suolo dove potranno nascere e svilupparsi nuovi strumenti di memoria", afferma l'assessore alla memoria e alla pace, Lorenzo Nesi.