Cento anni fa nasceva Serrano Pucci, il sindaco che costruì il futuro di Capraia e Limite

14-05-2026 01:56 -

A cento anni dalla nascita di Serrano Pucci, Capraia e Limite ricorda una delle figure più importanti della propria storia civile e amministrativa. Il 14 maggio ricorre infatti il centenario della nascita dell'uomo che guidò il Comune dal 1951 al 1980, accompagnando la comunità locale dalla difficile ricostruzione del dopoguerra alla progettazione del paese moderno. A tracciarne un ricordo sentito, condiviso anche sui social è stato Franco Sanchini - ex sindaco e segretario del Pd a Capraia e LImite - che ha voluto ripercorrere il valore umano e politico di Pucci.

Prima ancora di diventare sindaco, Serrano Pucci fu protagonista della rinascita morale e democratica del territorio dopo il ventennio fascista. Iscritto al Partito Comunista clandestino già dal 1943-44, fu membro autorevole del Comitato di Liberazione Nazionale di Capraia e Limite, contribuendo attivamente alla ricostruzione della vita democratica locale.
Tra gli episodi più significativi della sua attività antifascista vi fu l'organizzazione dello sciopero del 4 marzo 1944, che vide una partecipazione massiccia dei lavoratori, in particolare degli operai dei cantieri navali e soprattutto del Cantiere Picchiotti. La repressione fascista e nazista fu durissima: undici concittadini vennero deportati nei campi di sterminio di Mauthausen, in Austria, senza mai fare ritorno a casa. Una tragedia che colpì profondamente tutto l'Empolese Valdelsa.

Pucci ebbe inoltre un ruolo importante nell'organizzazione della Resistenza contro fascisti, repubblichini e truppe naziste fino alla Liberazione del 2 settembre 1944. Nel febbraio 1945 partì volontario insieme ad altri 25 giovani di Capraia e Limite e a oltre 500 volontari dell'Empolese Valdelsa nel ricostituito esercito di Liberazione Nazionale, ottenendo il riconoscimento di Partigiano Combattente.

Con la fine della guerra il suo impegno si rivolse alla ricostruzione politica e sociale della comunità. Nel 1951 fu eletto consigliere comunale e successivamente il P.C.I. lo indicò come sindaco. Iniziň così un lungo mandato amministrativo che sarebbe durato quasi trent'anni, fino all'8 luglio 1980.

Durante la sua amministrazione Capraia e Limite cambiò profondamente volto. Furono anni dedicati prima alla ricostruzione e poi alla progettazione del futuro del paese. Tra le opere più importanti vi furono il completamento dell'acquedotto, la costruzione delle nuove scuole elementari negli anni Cinquanta, il successivo ampliamento per la scuola media obbligatoria, l'apertura delle scuole materne statali a Capraia e Limite, oltre alla progettazione della nuova scuola elementare e materna di Capraia.

Grande attenzione venne dedicata anche ai servizi sociali, con l'istituzione del trasporto scolastico, inizialmente rivolto agli alunni disabili e ai residenti fuori dai centri abitati. Fondamentale fu poi la ricostruzione della viabilità comunale e la realizzazione della variante oggi conosciuta come via Gramsci, intervento che rese più vivibile tutta la zona della Castellina.

Tra le opere simbolo della sua amministrazione figura anche il nuovo campo sportivo, completato nei primi anni Settanta e ancora oggi punto di riferimento per la comunità.

Uno dei lasciti più importanti di Serrano Pucci fu però la pianificazione urbanistica. Volle fortemente che il Comune si dotasse di un Piano Regolatore Generale: la prima adozione risale al 1965, ma l'iter fu lungo e complesso fino all'approvazione definitiva nel 1975. Il paese di oggi è in larga parte il risultato di quelle scelte urbanistiche, che permisero di salvaguardare le colline, il verde urbano ed extraurbano e di definire in modo equilibrato le aree destinate alla residenza, ai servizi e alla produzione.

A cento anni dalla nascita, il ricordo di Serrano Pucci resta quello di un amministratore rigoroso, onesto e profondamente legato alla propria comunità. Un uomo che seppe interpretare i bisogni del suo tempo con uno sguardo rivolto al futuro e che ancora oggi viene ricordato come una persona perbene, capace di rappresentare con dignità e passione tutta Capraia e Limite.