Maurizio Cei: “Sorpreso dalla proposta, ma ho sentito la responsabilità di accettare”

16-05-2026 09:23 -

di Marco Mainardi

La politica attiva l'aveva lasciata dal 2014, dopo cinque anni da assessore del Comune di Empoli ed altrettanti da consigliere provinciale oltre che da capo di gabinetto della sindaca Luciana Cappelli. Dentro al Partito democratico, però, era sempre rimasto visto che la passione politica chi ce l'ha non la perde mai. Ora, all'improvviso, il ritorno da protagonista sulla scena. Maurizio Cei è il nome che il Pd proporrà come segretario della Federazione empolese-valdelsa per sostituire Jacopo Mazzantini.

Sorpreso?
Sì, è una proposta che non mi aspettavo

Ma eri nella segreteria Barsottini
Mi aveva chiamato Fabio col quale ho un ottimo rapporto ormai da molti anni. Per questo, oltre che per il fatto che il Pd è da sempre la mia comunità politica, ho accettato volentieri ma davvero di essere proposto in questo ruolo non me lo aspettavo

Perché pensi che il partito abbia fatto questa scelta?
La risposta non tocca a me darla. Immagino perché hanno ritenuto che una figura come la mia che ha comunque esperienza e molte relazioni sul territorio potesse essere utile

Entrando in una fase che porterà alle Politiche del 2027 un profilo che pare ideale, una persona in grado di parlare a più mondi, mediare e costruire
Ho sempre lavorato a Empoli ed in effetti di relazioni nel tempo ne ho allacciate tante anche col mondo dell'associazionismo. Ma è anche vero che non sono il solo ad avere queste caratteristiche

Hai accettato subito la proposta?
Ho chiesto di pensarci perché la cosa mi ha sorpreso. Poi ho fatto due valutazioni delle quali ho parlato anche in assemblea

Quali?
La prima è che questa è da sempre la mia comunità politica e quindi c'è anche riconoscenza nei confronti di questo partito. L'altra è personale

Ovvero?
Dopo questa proposta ho sentito la responsabilità di fare un passo del genere

Che Pd trovi?
Un partito variegato come è nella nostra natura, con un buon mix di gioventù ed esperienza. E' una comunità fatta di tante persone che danno il loro contributo senza secondi fini, per spirito di servizio. Soprattutto è una comunità che ancora si riconosce. E' vero che siamo variegati ma stiamo insieme per un motivo

Mentre il Pd, con la segreteria Schlein, si sposta a sinistra, la federazione empolese punta su cattolico moderato. Una scelta controcorrente?
Non la vedo come una differenza col nazionale. E' una questione di identità personale. Essere cattolici non vuol dire necessariamente essere di centro. E' un mondo nel quale ci sono tante sensibilità

Un sindaco cattolico praticante, Alessio Mantellassi, un segretario federale del Pd cattolico praticante. Cosa ti suggerisce questa cosa?
Non credo che questo determini un orientamento del partito. In passato ci sono state situazioni personali diverse in questi due ruoli

Primo punto in agenda?
Iniziano i congressi e, seppur ce ne siano 41 in 15 giorni, cercherò di essere presente a più possibile pur non avendo il dono dell'ubiquità. Devo farmi conoscere e conoscere le persone, le tante che, senza avere un ruolo, danno un contributo rilevante. Ognuno di loro ha una sua, importante funzione

Dopo il referendum il vento pare cambiato
Il referendum sulla giustizia ha detto due cose. Prima di tutto che, quando un tema interessa, le persone a votare vanno. Quindi tocca a noi far capire che le elezioni sono sempre importanti e renderne interessanti i temi. Poi l'altro aspetto è la partecipazione giovanile che non va data comunque per scontata. Su questo bisogna lavorare e nel Pd ci sono le persone per farlo

Ci sarà da lavorare anche al campo largo
Certo, sarà importante lavorarci in vista delle Politiche del prossimo anno. Nel campo largo il Pd è numericamente il partito più importante ma tutti nello schieramento lo sono e quindi cercheremo di costruire tutti insieme il percorso

Cosa ne pensi delle primarie?
Sono uno strumento utile nel momento in cui sono fatte non solo sulle persone ma anche sui temi. Solo così non corrono il rischio di diventare uno strumento di divisione ma di crescita della comunità. Se si fanno vanno fatte così, facendo emergere i temi. Il referendum dimostra che le persone sono attratte dalla discussione sui temi che sentono. Se diventano solo una competizione fra persone non attirano. Direi quindi che le primarie non vanno né santificate né demonizzate

Ma il Pd non ha solo da rimettere dalle primarie?
Se vengono fate sui temi no, il Partito democratico ha tanto da proporre. Deve essere chiaro che la Meloni si combatte marcando forte la differenza politica su tanti temi. Il punto è questo