Di Stefano (FdI) replica a Sinistra Italiana: “Nessuna denigrazione personale, solo confronto politico”
19-05-2026 15:51 -
Si accende il dibattito politico a Empoli dopo la discussione in Consiglio comunale sulla mozione di solidarietà ai Vigili del Fuoco destinatari di un procedimento disciplinare per essersi inginocchiati durante una manifestazione per Gaza. A intervenire pubblicamente è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Danilo Di Stefano, che con una lunga nota replica alle accuse mosse da Sinistra Italiana Empoli in merito al suo intervento durante il dibattito consiliare. Di Stefano respinge con decisione l’idea che le sue parole avessero carattere personale o denigratorio nei confronti del capogruppo AVS Leonardo Di Cuio. Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il suo intervento sarebbe stato esclusivamente una “normale risposta politica” rispetto ai toni utilizzati durante la discussione sul Governo Meloni e sul tema del diritto di protesta. Nel comunicato, Di Stefano sottolinea di non aver mai contestato a Di Cuio il diritto di esprimere le proprie opinioni politiche, rivendicando però allo stesso tempo il diritto di replica. “Definire ideologico un intervento politico non significa offendere una persona”, scrive il consigliere, spiegando che il termine sarebbe stato utilizzato per indicare una lettura politica orientata dei fatti e non per attaccare personalmente l’avversario. Secondo Di Stefano, il confronto avvenuto in aula sarebbe rientrato nella normale dialettica politica che caratterizza il dibattito consiliare, soprattutto quando si affrontano temi delicati e divisivi. Nel testo il consigliere di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre che Di Cuio avrebbe avuto la possibilità di intervenire nuovamente durante la seduta, sia nel corso della discussione successiva sia attraverso lo spazio previsto dal regolamento per i “fatti personali”. Per questo motivo, Di Stefano ritiene ingiustificata la polemica esterna sviluppatasi dopo il Consiglio comunale. “Il rispetto istituzionale non significa rinunciare al confronto”, afferma, sostenendo che il dibattito debba rimanere concentrato su atti, parole e responsabilità politiche, senza trasformarsi in uno scontro personale. Nel comunicato viene richiamato anche un precedente intervento consiliare sul tema delle foibe, durante il quale Di Stefano aveva utilizzato l’espressione “conosciamo il consigliere Di Cuio” senza che, sottolinea, venissero sollevate contestazioni. Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il riferimento era allora come oggi rivolto esclusivamente alle posizioni politiche espresse dal collega e non alla sua persona. Di Stefano definisce inoltre “contraddittorio” rivendicare il diritto alla libera espressione politica e allo stesso tempo contestare le modalità di replica degli avversari politici. Nella parte finale della nota, il consigliere ribadisce la disponibilità a confrontarsi pubblicamente anche al di fuori del Consiglio comunale, qualora Sinistra Italiana o il consigliere Di Cuio volessero organizzare un dibattito pubblico sui temi affrontati. “Le questioni politiche si discutono nel merito, con argomenti seri e puntuali”, conclude Di Stefano, auspicando che in futuro il confronto resti nell’ambito del dibattito istituzionale senza alimentare polemiche esterne.