Il dopo Palio./ Topalli sfiora l’impresa: Botteghe sogna fino all’ultimo
26-05-2026 16:32 -
di Graziano Banchini
Archiviata l'edizione numero quarantacinque del Palio delle Contrade con la vittoria della contrada Sant'Andrea, restano ora le scorie di quanto avvenuto domenica nella Buca D'Andrea. Chi esulta, chi protesta per avere subito una scorrettezza, chi si rammarica perché si aspetta di meglio. Il palio è anche questo, si lavora un intero anno e poi la terza domenica di maggio arriva il responso che premia solo una delle dodici sorelle. Quello che però resta è l'aver vissuto una settimana intensa, aver gioito o essersi imbronciati per il cavallo avuto in sorte dalla tratta, o per la prestazione del fantino o del cavallo dai quali ci si aspettava di più.
Riguardo proprio alle prestazioni non è certo passata inosservata quella del fantino fucecchiese di adozione Adrian Topalli autore di una finale straordinaria per tempismo, tenacia ed esperienza. Un concentrato che ha permesso al fantino ed alla contrada Botteghe che rappresentava di correre un grande palio. Non c'è bisogno fare lunghi giri di parole per descrivere Adrian Toppalli, il suo curriculum parla per lui: pluri vincitore sempre con i suoi cavalli, ai palii di Bientina, Bomarzo, Gavoi e Feltre. Vincitore a Castiglion Fiorentino, Casole d'Elsa, Fonni, Fermo, oltre a decine e decine di corse in provincia tanto da guadagnarsi più volte il titolo di fantino dell'anno da parte della rubrica specializzata senese La Voce del Palio.
Il palio di domenica rappresentava per Topalli un appuntamento importante, non solo per correre nella sua città, ma anche perché si trattava di un ritorno dopo due anni di assenza. Una circostanza che lo ha caricato di una determinazione maggiore domenica nella rovente Buca D'andrea con addosso la casacca giallo viola di Botteghe e con il cavallo Daisa che non era nella lista dei favoriti, ma che il competente lavoro di stalla della contrada lo ha migliorato notevolmente da classificarsi terzo alle spalle del vincitore Communiquè condotto da Giovanni Atzeni per la contrada vincitrice, e Dyllu condotto da Gavino Sanna per San Pierino, entrambi alla vigilia nella lista dei favoriti.
La prova di Topalli è comunque da elogiare per prontezza e tenacia. Reattivo alla partenza ha preso subito la scia del cavallo di Sant'Andrea quasi affiancandolo. A metà del secondo giro ha subito il ritorno del cavallo di San Pierina che addirittura è andato ad insidiare la prima posizione, cosa che stava facendo all'uscita della curva della mossa se non fosse stato ostacolato dal fantino del cavallo di Sant'Andrea. Entrambi si sono trovati sull'esterno della pista mentre per Topalli si è aperto lo spazio alla staccionata nel quale si è gettato con le ultime forze che restavano al cavallo per far sognare Botteghe. Il resto è storia recente: Sant'Andrea ha vinto, secondo San Pierino, terza Botteghe con uno straordinario Adrian Topalli che ha regalato una grande emozione a coloro che hanno creduto il lui.