Comitato Stop 5G: "Le compagnie stanno alzando i livelli di tolleranza"

27-05-2026 10:22 -

Il Comitato Stop 5G segnala all'Amministrazione comunale e alla cittadinanza, soprattutto a chi vive vicino ad antenne di telefonia mobile, che le compagnie telefoniche stanno spingendo per moltiplicare nuovamente, per la terza volta dal 2012 da 15 a 61 V/m i livelli di tolleranza dell'inquinamento elettromagnetico nelle nostre abitazioni, denominati dalla normativa "Limiti di attenzione". La Rete 6V/mx6, a cui aderiamo, chiede invece il ritorno al limite cautelativo previsto prima del Decreto Monti 2012: 6 V/m mediati su 6 minuti, stabiliti dal D.P.C.M. 8 luglio 2003. Tale valore si basa su studi scientifici che documentano possibili effetti biologici di lungo periodo dei campi elettromagnetici.


Con il Decreto Monti nel 2012 il tempo di misura media è stato elevato da 6 minuti a 24 ore, ciò che già corrisponde ad una importante moltiplicazione dell'impatto sulle persone, superiore di fatto agli standard europei. Con la Legge 124/2023 poi il valore di attenzione è stato elevato stabilmente a 15 V/m mediati su 24 ore. Gli standard europei richiamati dalle compagnie prevedono invece 61 V/m su 6 minuti e si basano solo sugli effetti termici acuti delle onde elettromagnetiche. Numerosi scienziati indipendenti hanno criticato tali standard per debolezze metodologiche e possibili conflitti di interesse.



Inoltre, la IARC ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni (gruppo 2B). Iliad, tramite il documento "Più Veloci", ha chiesto di portare anche in Italia il limite a 61 V/m "per adeguarsi all'Europa". Una richiesta sostenuta dall'intera industria delle telecomunicazioni tramite Asstel e motivata esclusivamente da esigenze commerciali.


Il Comune di Empoli ha già contestato l'innalzamento a 15 V/m con la Delibera del Consiglio Comunale n. 69/2024. Le recenti sentenze hanno inoltre reso più difficile per i sindaci opporsi agli impianti, richiedendo prove concrete di danno invece del principio di precauzione. Per questo riteniamo necessario un intervento del Parlamento, che anche il nostro Comune può contribuire a sollecitare.


Per questi motivi chiediamo al Comune di confermare e rafforzare quella posizione, attivandosi presso ANCI regionale e nazionale e presso i parlamentari del territorio affinché venga fermato questo ulteriore aumento dei limiti di attenzione. Abbiamo pertanto inviato alla Presidente del Consiglio Comunale di Empoli e a tutti i gruppi consiliari l'allegata bozza di Ordine del Giorno che impegna la Giunta Comunale ad attivarsi.



Il Comitato Stop 5G Empoli Valdelsa


Fonte: Ufficio stampa