Villa Medicea, firmato l'accordo da 24 milioni di euro

04-06-2026 15:59 -

«La firma più importante da quando sono sindaco». Con queste parole il primo cittadino di Simone Londi ha commentato la sottoscrizione dell’accordo di valorizzazione della Villa Medicea dell’Ambrogiana, avvenuta insieme al Ministro della Cultura Alessandro Giuli e al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
L’intesa prevede un investimento complessivo di 24 milioni di euro, equamente divisi tra Ministero della Cultura e Regione Toscana: 12 milioni ciascuno, una cifra che segna una svolta decisiva per il futuro della storica villa medicea chiusa dal 2017 dopo la dismissione dell’ex ospedale psichiatrico giudiziario. Con la firma dell’accordo prende ufficialmente avvio il percorso di rilancio del complesso monumentale con l’obiettivo di trasformarlo in un centro culturale specializzato, innovativo e accessibile, aperto ai giovani e a una dimensione internazionale; il progetto non si limita al restauro ma prevede la rifunzionalizzazione degli spazi, la costruzione di un’offerta turistico-culturale integrata, il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati attraverso sponsorizzazioni ed erogazioni liberali e la promozione delle iniziative tramite canali di comunicazione nazionali e internazionali. Per il sindaco Londi il risultato è frutto di un percorso lungo e trasversale che ha coinvolto istituzioni e figure politiche di diverse stagioni amministrative, e tra i ringraziamenti figurano i ministri che si sono succeduti nel tempo, Gennaro Sangiuliano e Dario Franceschini oltre all’attuale ministro Giuli, tutti intervenuti o impegnati nel sostenere il progetto; fondamentale anche il ruolo di Luca Lotti che ha seguito il percorso sia come parlamentare sia come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio contribuendo alla fase di chiusura dell’Opg e all’avvio della valorizzazione; un sostegno determinante è arrivato dalla Regione Toscana e dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessora alla cultura Cristina Manetti, con il coinvolgimento anche dell’ex consigliere regionale Enrico Sostegni e dell’attuale consigliera Brenda Barnini.
Londi ha inoltre riconosciuto il lavoro tecnico e amministrativo dell’architetto Gabriele Nannetti, responsabile unico del procedimento, e dei sindaci che lo hanno preceduto Rossana Mori e Paolo Masetti, oltre al contributo della Commissione Villa Medicea guidata da Federico Pavese, con il consigliere speciale Samuele Lastrucci e l’architetto Luigi Falsetti, figure che hanno messo competenze e memoria storica al servizio del progetto.
La firma dell’accordo rappresenta comunque un punto di partenza e non di arrivo: dopo quasi nove anni dalla chiusura dell’edificio esiste ora un atto formale che avvia il processo di recupero e apre la strada alla definizione del piano strategico di sviluppo culturale, che dovrà individuare funzioni, attività e prospettive della villa, seguito dall’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori; le ricadute attese sono significative non solo per Montelupo Fiorentino ma per l’intero Empolese Valdelsa, con effetti culturali, turistici ed economici che restituiscono centralità a uno dei luoghi più simbolici della storia medicea e aprono una nuova fase per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.