Rifiuti, nasce in Toscana un tavolo di lavoro sulla nuova tariffazione: al centro equità, costi e sostenibilità
05-06-2026 10:04 -
Capire se il nuovo sistema di tariffazione dei rifiuti sia davvero in grado di premiare i comportamenti virtuosi, ridurre i costi e migliorare la qualità del servizio. È da questa domanda che nasce il nuovo tavolo di lavoro toscano dedicato alla tariffa rifiuti TARIC/TARIP e al metodo tariffario ARERA (MTR), promosso da Zero Waste Italy, dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero e dal Comitato Trasparenza per Empoli.
L'iniziativa sarà presentata pubblicamente venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18 presso le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli e rappresenta l'avvio di un percorso di studio e approfondimento su uno dei temi più delicati per cittadini, imprese e amministrazioni locali: il costo della gestione dei rifiuti e i criteri con cui viene ripartito.
Alla base del progetto vi è un principio che da sempre caratterizza la filosofia "Rifiuti Zero": chi produce meno rifiuti deve essere incentivato e premiato, mentre chi genera maggiori quantità di scarti e ha un impatto ambientale più elevato deve sostenere costi proporzionati. Un concetto apparentemente semplice che, nella pratica, richiede sistemi di misurazione e tariffazione trasparenti, efficaci e condivisi.
Il nuovo gruppo di lavoro vedrà la partecipazione di Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy e coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, di Stefano Seghetti, referente toscano dell'associazione, e di Marco Cardone del Comitato Trasparenza per Empoli. A supportare le attività del tavolo sarà inoltre il dottor Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER e tra i massimi esperti nazionali in materia di gestione dei rifiuti e tariffazione puntuale.
L'obiettivo non è arrivare a conclusioni predefinite, ma analizzare con rigore tecnico e spirito critico i modelli oggi adottati nei diversi territori toscani. La diffusione della tariffa corrispettiva, che lega una parte del costo del servizio alla quantità di rifiuti effettivamente conferiti, rappresenta infatti una delle novità più rilevanti degli ultimi anni. Un sistema che punta a responsabilizzare cittadini e imprese, ma che necessita di verifiche sulla sua reale capacità di garantire equità e vantaggi economici.
Secondo i promotori, è fondamentale comprendere se i modelli attualmente in vigore riescano davvero a incentivare la riduzione dei rifiuti, migliorare la raccolta differenziata e contenere i costi per le famiglie. Un tema che assume particolare rilevanza in una fase in cui l'applicazione del nuovo metodo tariffario definito da ARERA incide direttamente sulle bollette e sulla percezione di giustizia del sistema da parte dei cittadini.
Il tavolo si propone quindi come uno spazio permanente di confronto tra competenze tecniche, amministrative e civiche, aperto al contributo di amministratori locali, associazioni di categoria, professionisti, comitati e cittadini interessati. Un luogo di analisi e proposta capace di rendere più comprensibile un sistema complesso e di individuare le pratiche più efficaci per coniugare sostenibilità ambientale, efficienza gestionale e tutela economica delle comunità.
«La tariffa dei rifiuti – spiegano i promotori – non è soltanto uno strumento contabile, ma uno dei principali strumenti attraverso cui si orientano i comportamenti individuali e collettivi e si costruiscono modelli di gestione più sostenibili».
Il percorso appena avviato resterà aperto a nuovi contributi e partecipazioni, nella convinzione che la gestione dei rifiuti e la definizione delle tariffe rappresentino una sfida che richiede sempre più trasparenza, conoscenza e coinvolgimento dei territori. Un confronto che, partendo dalla Toscana, punta a mettere al centro un tema destinato a incidere sempre di più sulla vita quotidiana dei cittadini e sulle politiche ambientali del futuro.