Un corridoio che si accende di colori: inaugurato il murale degli studenti al Liceo Pontormo

06-06-2026 18:27 -

Un corridoio che, fino a pochi mesi fa, era soltanto uno spazio di passaggio è diventato un luogo da osservare, interpretare e vivere. Al Liceo Pontormo è stato inaugurato il murale realizzato dagli studenti delle Scienze Umane sotto la guida del professor Paolo Giampaia, con la collaborazione della professoressa Roberta Gracci. Un'opera collettiva che racconta la scuola, la crescita e il valore dell'apprendimento attraverso immagini, simboli e colori.

L'inaugurazione si è svolta alla presenza della dirigente scolastica Filomena Palmesano, del sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, dei docenti e degli studenti che hanno partecipato al progetto: i professori Paolo Giampaia e Roberta Gracci, Sara Bacci, Sofia Cambi, Maria Sofia Distefano, Cecilia Giglio, Filippo Bruni, Sara Ciminelli, Sara Lenzi, Viola Cirillo, Gemma Bacchi, Sofia Lapetti, Francesca Pentoriero, Sibilla Sandroni, Lorenzo Becucci, Siria Imbasciati, Jasmine Diara, Alessia Marradini, Sofia Lerda, Giansole Tozzi e Martina Pratiglioni.

VEDI IL VIDEO : https://bit.ly/4xsAs2C

L'emozione era palpabile mentre il gruppo si raccoglieva davanti all'opera, frutto di mesi di lavoro e di numerosi pomeriggi trascorsi a progettare, discutere e dipingere.
La dirigente Filomena Palmesano ha sottolineato il valore educativo dell'iniziativa, nata per rendere la scuola uno spazio sempre più accogliente e vissuto dagli studenti. L'obiettivo, ha spiegato, era quello di "colorare gli spazi della scuola e renderli personalizzabili", permettendo ai ragazzi di lasciare una traccia concreta del proprio percorso.

Dietro il risultato finale c'è stato un lungo lavoro di elaborazione. Come ha raccontato il professor Paolo Giampaia, il progetto è partito dalle idee individuali degli studenti. "Ogni ragazzo ha buttato giù alcune idee nuove, mettendole sul piano grafico e affidandosi anche a strumenti digitali. Poi abbiamo fatto una selezione e un assemblaggio delle proposte per arrivare a un progetto condiviso e realizzabile".

Dalla fase creativa si è passati, quindi, a quella operativa, trasformando intuizioni e schizzi in un'opera capace di dialogare con l'architettura del lungo corridoio che la ospita.

A spiegare il significato del murale sono stati gli stessi studenti. A nome del gruppo, una delle ragazze ha ricordato come il progetto sia stato molto più di un'esperienza artistica. "Quest'opera ci ha occupato molti pomeriggi durante tutto l'anno scolastico. È stata importante, perché ci ha permesso di conoscere studenti che prima non conoscevamo e di lavorare insieme. Grazie agli insegnamenti del professore, siamo riusciti a realizzare qualcosa che arricchisce il nostro ambiente scolastico e regala un sorriso, aggiungendo un tocco di colore alle mura che viviamo ogni giorno".

Un racconto collettivo, dunque, ma anche un percorso di crescita personale. Tra gli elementi centrali dell'opera ci sono i libri, il cielo e una figura simbolica che accompagna il visitatore lungo tutto il murale. Cecilia Giglio ha spiegato come molte delle idee proposte dagli studenti siano confluite nella versione definitiva. "Il professore, nella bozza finale, ha preso molto spunto dalle idee che avevamo fornito noi. I libri, soprattutto, ma anche il cielo, che per noi rappresenta un senso di apertura. È riuscito a racchiudere in modo molto bello tutte le idee che avevamo avuto all'inizio".

Tradurre concetti come apprendimento, crescita e formazione in immagini non è stato semplice. Lo stesso professor Giampaia ha evidenziato la sfida affrontata dal gruppo: "Trasferire un'idea come l'apprendimento o la crescita grazie all'istruzione in una forma visiva è stato probabilmente l'aspetto più complesso. Abbiamo lavorato attraverso metafore e simboli. Questa è una trasposizione dell'idea di apprendere e di costruirsi una strada, facendo".

La struttura stessa dell'opera nasce, tra l’altro, da una scelta precisa. Il corridoio, lungo e stretto, non permetteva una visione immediata dell'insieme. Ecco perché "la scelta è ricaduta su un nastro che scorre", ha spiegato il docente. "Un racconto visivo che si apprezza passo dopo passo, mentre si percorre il corridoio".

Il sindaco Alessio Mantellassi ha voluto sottolineare il valore della scuola come luogo di crescita che va oltre la didattica. "Ho avuto un'anticipazione stamattina e il murale colpisce subito. Quel corridoio adesso riassume colore e bellezza. È da apprezzare il fatto che la scuola si occupi di tante cose: non solo dell'insegnamento, che resta fondamentale, ma anche di creare occasioni di partecipazione e di crescita". Il primo cittadino si è poi rivolto direttamente agli studenti, ricordando loro il significato più profondo dell'opera. “Quando tornerete qui, dopo la Maturità, potrete dire di aver dato il vostro contributo affinché questo spazio fosse più bello di come l'avete trovato. Quel corridoio resterà a dimostrare che con il proprio contributo si possono migliorare le cose".
La dirigente Palmesano ha infine ricordato il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che ha finanziato il progetto insieme ad altre iniziative culturali della scuola.
Gli applausi finali hanno accompagnato il momento della scoperta dell'opera nella sua interezza. Un murale che non è soltanto un intervento artistico, ma il segno concreto di una comunità scolastica che sceglie di lasciare il proprio colore sui muri che attraversa ogni giorno. Un'opera destinata a restare, come memoria visibile di un anno di lavoro condiviso e della capacità dei giovani di trasformare uno spazio comune in un luogo ricco di significato.