Incendio Vicopisano, regnano cautela e prudenza in assenza di dati certificati

09-06-2026 08:39 -

di Gordon Baldacci

Proseguono le operazioni di totale messa in sicurezza sull'incendio a Vicopisano, il cui fumo ieri si è visibile inizialmente anche dalle province limitrofe. Le istituzioni, in via precauzionale, raccomandavano a chi si trova nelle zone raggiunte dal fumo di continuare a tenere le finestre chiuse e di limitare il più possibile le uscite e la permanenza all'aria aperta.

Il Comune di Empoli ieri sera, poco prima della mezzanotte, ha diramato un comunicato, in cui si delineava il contatto continuo attraverso la Protezione Civile con la centrale operativa di Città Metropolitana. Al momento non vi sono indicazioni restrittive per quanto riguarda il territorio comunale di Empoli - qualora vi siano informazioni in merito verranno trasmesse alla cittadinanza - si legge a chiusura del post. Questa è la comunicazione giunta a tarda sera sulla situazione generale per quanto riguarda l'incendio che da ieri mattina interessa un'azienda nel comune di Vicopisano. Cosa ne sappiamo dal punto di vista del monitoraggio e del rilevamento? Per quanto riguarda Empoli poco, e di ufficiale, nel capillare dato locale, non esiste al momento una centralina che misuri ed emetta una cifra certificata considerabile dagli organi competenti come elemento consolidato. Quindi cosa si fa? La prudenza giustamente non è mai troppa ed una finestra chiusa durante la notte in base anche alla disposizione della casa verso i quattro punti cardinali è una buona pratica, utile per mantenere una generale cautela.

Dal satellite, del resto, appariva già chiaro nelle prime ore del pomeriggio che il vento avrebbe giocato un ruolo fondamentale sia nelle ore diurne che in quelle successivamente notturne. In condizioni atmosferiche anticicloniche, come ogni giorno, si attivano nel pomeriggio le brezze marine che hanno favorito lo spostamento di questa nube tossica verso l'entroterra, raggiungendo Empoli ma anche Firenze. Cessata la brezza marina, l'aria tende a ristagnare in quanto le brezze di terra notturne verso il mare saranno veramente blande; per cui più è lecito attendersi nella prima mattinata e nelle ore centrali del giorno oggi un maggiore livellamento dei tassi delle varie polveri PM10, PM2.5 derivanti dalla combustione di materiali, a cui si aggiungono ceneri volatili, sostanze tossiche disperse nell'aria, e talvolta le polveri chimiche utilizzate dagli estintori per spegnere le fiamme. Entro oggi, si spera, l'incendio sarà domato del tutto e di conseguenza, dove sono collocate le varie centraline, si andranno ad abbassare i livelli che si stanno registrando in queste ore. Nulla di così estremo, ma comunque in una ipotetica scala di valutazione, molto generica e basata solo su rilevazioni a campionamento atmosferico, siamo in quel contesto che vede una qualità dell'aria accettabile. Tuttavia, per alcuni inquinanti potrebbe sussistere un rischio moderato per la salute di un numero molto ristretto di persone particolarmente sensibili all'inquinamento atmosferico.

Questi dati, va comunque specificato, sono una re-analisi molto generica, visto che ancora il progetto comunale IOT di cui vi ho già parlato qualche settimana fa, non è attivo o perlomeno lo è ma in fase di test, quindi considerato non attendibile e di conseguenza non reso pubblico.

Curve, dati e numeri “locali” nascono quindi da valutazioni legate a localizzate stazioni non riconosciute, con dati che sia in senso ottimistico che pessimistico, vanno presi con le pinze e ponderati. Ed è questo che, a mio parere, rende meno tranquilla “l'atmosfera empolese” in queste ore. Quando si misurano pioggia, vento, temperatura, abbiamo un dato certo, preciso al decimale. Stavolta, invece, si tratta di quello che in gergo tecnico si definisce una proiezione, quindi un dato empirico e di conseguenza troppo generico.

Proposi in una mia precedente intervista di capire perchè dopo il 2013, anno di dismissione della centralina ARPA nel centro di Empoli, non sia stato potuto/voluto installarne una nuova. Ironia della sorte, sempre in questo periodo, le nuove attrezzature installate non sappiamo quando davvero entreranno in funzione. Una cosa appare chiara e definita: la fumata nera che si è stagliata nel cielo azzurro ieri, immortalata sia dai Vigili del Fuoco che dai satelliti geostazionari, ha destato preoccupazione. Su tutto il resto, si prendono precauzioni per gestire nell'incertezza, la paura generalizzata, di non avere certezze, di non poter stilare un picco massimo degli inquinanti ed in quali ore, soprattutto senza andare a spanne. Abbiamo la contezza della presenza dei residui delle varie PM 2.5 PM10 e via dicendo, ma nessuno su Empoli, vi potrà dire in questo momento per quanti parti, nell'aria che respirate.