Il restauro del baculo di San Pietro Igneo svela nuove prospettive di ricerca
09-06-2026 15:17 -
Presentato venerdì 5 giugno al Museo Civico e Diocesano di Fucecchio il restauro del bastone dipinto tradizionalmente attribuito a San Pietro Igneo, abate dell'Abbazia di San Salvatore tra il 1068 e il 1072. L'intervento conservativo, finanziato dal Comune di Fucecchio, è stato illustrato nel corso di un incontro aperto al pubblico che ha visto gli interventi dell'assessore alla cultura Alberto Cafaro, del direttore del Museo Civico e Diocesano Andrea Vanni Desideri, della funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze Laura Torricini e della restauratrice Sandra Pucci.
Il restauro si è rivelato fondamentale non solo per la conservazione del manufatto, ma anche per approfondirne la conoscenza storica e artistica. Infatti, come spiega il Direttore del Museo Vanni Desideri, "le indagini condotte durante l'intervento hanno infatti portato alla ridefinizione della cronologia dell'oggetto e dell'intero gruppo delle tre reliquie, che possono essere collocate entro il XIII secolo, risultando più antiche di almeno un secolo rispetto a quanto ipotizzato finora. Sono inoltre emersi elementi decorativi che richiamano importanti testimonianze della pittura toscana duecentesca, aprendo nuove prospettive di studio".
"Questo intervento conferma come il restauro sia uno strumento prezioso non solo per conservare il patrimonio culturale, ma anche per accrescere la conoscenza della nostra storia – dichiara l'assessore alla Cultura Alberto Cafaro –. Grazie al lavoro svolto dal museo, dalla Soprintendenza e dai professionisti coinvolti, oggi disponiamo di nuovi elementi che arricchiscono il valore di un'opera particolarmente significativa per la nostra comunità".
Il restauro si è concluso anche con una nuova soluzione espositiva: il bastone è ora collocato in posizione orizzontale e affiancato da un rilievo in scala reale della decorazione policroma, consentendo una migliore conservazione e una più completa lettura del manufatto da parte di visitatori e studiosi.
I risultati conclusivi delle ricerche saranno presentati pubblicamente al Museo Civico e Diocesano l'8 febbraio 2027, in occasione della ricorrenza del dies natalis di San Pietro Igneo.