Nidi gratis, Montelupo riapre il bando

10-06-2026 14:51 -

Riaprono le domande per accedere alla misura regionale "Nidi Gratis" per l'anno educativo 2026-2027. Lo rende noto il Comune di Montelupo Fiorentino, che invita le famiglie interessate a presentare la richiesta entro il prossimo 26 giugno per beneficiare dell'agevolazione destinata a ridurre i costi di frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia.

L'iniziativa, promossa dalla Regione Toscana, è rivolta ai nuclei familiari con bambini iscritti ai servizi per l'infanzia da 0 a 3 anni e prevede un contributo economico che può arrivare fino a 527,27 euro al mese per ciascun bambino. L'obiettivo è sostenere concretamente le famiglie e favorire l'accesso ai servizi educativi nei primi anni di vita.

La misura riguarda i bambini iscritti ai nidi d'infanzia comunali "Madamadorè" e "Marcondiro", oltre ai nidi privati accreditati presenti sul territorio comunale. Il contributo consente di abbattere in modo significativo le rette mensili dovute dai genitori per la frequenza dei servizi educativi, compresi gli spazi gioco e i servizi educativi in contesto domiciliare presenti nei comuni toscani aderenti all'iniziativa.

Possono accedere al beneficio le famiglie in possesso di un ISEE per prestazioni agevolate rivolte a minorenni non superiore a 40 mila euro e con figli residenti in un comune della Toscana iscritti a uno dei servizi educativi ammessi al finanziamento.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma della Regione Toscana. La finestra per l'invio delle richieste è stata aperta il 4 giugno e resterà attiva fino alle ore 18 del 26 giugno 2026. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L'amministrazione comunale ricorda che tutte le informazioni dettagliate e il testo completo dell'avviso sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Montelupo Fiorentino nella sezione dedicata ai Servizi Educativi. Una misura che punta a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e a garantire un accesso sempre più ampio ai servizi per la prima infanzia.