Empoli, il gruppo consiliare AVS sostiene la campagna per il boicottaggio dei prodotti TEVA

10-06-2026 23:12 -

Il gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra di Empoli ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa promossa dal Comitato Empoli per la Pace che invita a un boicottaggio attivo dei prodotti dell’azienda farmaceutica TEVA da parte di medici, farmacisti e cittadini.
Secondo quanto sostenuto dal gruppo consiliare, l’azienda farmaceutica israeliana trarrebbe vantaggi economici dal contesto dei Territori Palestinesi Occupati, beneficiando – sempre secondo la posizione espressa – di condizioni di accesso al mercato che non sarebbero equivalenti a quelle delle aziende farmaceutiche palestinesi.
AVS Empoli richiama inoltre una precedente iniziativa politica locale, quando lo scorso anno, insieme ad altri gruppi consiliari, aveva presentato una mozione poi approvata dal Consiglio comunale. Il documento impegnava sindaco e giunta a esprimere una posizione critica verso le collaborazioni con enti e istituzioni israeliane, sul modello di iniziative già avviate in altri comuni.
La mozione prevedeva inoltre una richiesta alle società partecipate del Comune di valutare l’eventuale esclusione di prodotti riconducibili ad aziende israeliane, con alcune precisazioni: il possibile boicottaggio avrebbe riguardato principalmente farmaci da banco, escludendo invece quelli prescritti su indicazione medica e i medicinali salvavita necessari a garantire terapie in corso.
Il gruppo consiliare ha sottolineato la scelta di non coinvolgere direttamente amministrazione comunale e istituzioni sanitarie in eventuali decisioni di boicottaggio operativo, ritenendo che tali valutazioni debbano restare in capo a medici e operatori sanitari sulla base di criteri clinici e terapeutici.
Pur riconoscendo la presenza di lavoratrici e lavoratori impiegati in TEVA anche in Italia e le possibili ricadute occupazionali, AVS definisce l’iniziativa come una forma di pressione economica non violenta finalizzata a sollecitare cambiamenti nelle politiche aziendali, e non come un’azione contro l’occupazione.
A sostegno di questa impostazione, il gruppo richiama precedenti storici di mobilitazione civile e referendaria in Italia, come il referendum sul nucleare del 1987 e altre campagne su temi ambientali e sanitari, considerate esempi di strumenti di pressione politica e sociale.
Infine, AVS Empoli ribadisce l’intenzione di continuare a presentare in Consiglio comunale atti orientati alla tutela dei diritti umani e al rispetto del diritto internazionale, contro ogni forma di violazione e contro soggetti ritenuti coinvolti in situazioni di conflitto o compressione dei diritti fondamentali