Cinquant'anni di fede azzurra: la storia del tifo empolese e la grande festa della Maratona
14-06-2026 10:00 -
Empoli siamo noi. Tutti uniti sotto lo stesso nome. Non è soltanto uno slogan stampato su una maglietta celebrativa. È una dichiarazione d'identità. È il filo azzurro che da cinquant'anni attraversa generazioni diverse, unendo padri e figli, amici d'infanzia, compagni di trasferte e ragazzi che ancora oggi continuano a colorare la Maratona del Carlo Castellani – Computer Gross Arena.
Il 2026 segna infatti un traguardo storico: cinquant'anni di tifo organizzato empolese. Un percorso fatto di entusiasmo, sacrifici, gioie immense, delusioni cocenti, amicizie nate sugli spalti e un senso di appartenenza che ha saputo superare il semplice risultato sportivo.
Per celebrare questa ricorrenza speciale, il 19 e 20 giugno alla Vela "Margherita Hack" di Avane, andrà in scena una grande festa popolare, completamente gratuita e interamente dedicata alla solidarietà. Ma per comprendere il significato di questo appuntamento, bisogna tornare indietro nel tempo.
1976: nascono i Rangers Empoli Il punto di partenza è il novembre del 1976. È allora che avviene il debutto ufficiale del tifo organizzato a Empoli con la nascita dei Rangers Empoli. Per una città abituata a vivere il calcio in modo spontaneo e genuino, si trattò di una novità assoluta.
Dietro uno striscione comparso in Maratona si raccolsero i primi ragazzi empolesi decisi a fare qualcosa di diverso: organizzarsi, seguire la squadra ovunque, creare cori, preparare trasferte e portare in giro per l'Italia il nome della propria città.
All'inizio erano poche decine. Ma il fenomeno crebbe rapidamente. Empoli, pur essendo una piccola realtà, si inserì con entusiasmo in quel movimento ultras che proprio in quegli anni stava prendendo forma in tutto il Paese. I Rangers furono pionieri anche sotto altri aspetti. Tra le loro iniziative va ricordata la realizzazione di una fanzine, un'esperienza all'epoca quasi futuristica: racconti delle trasferte, riflessioni, opinioni e cronache prodotte direttamente dai tifosi, molto prima dell'avvento dei social network. Gli anni Ottanta e la nascita dei Desperados Un'altra data fondamentale è il 1983. Nascono i Desperados, inizialmente formati da alcuni ragazzi di Ponte a Elsa che, unendosi alla banda di Piazza dei Leoni, diedero vita a un gruppo destinato a diventare una delle realtà ultras più conosciute del panorama nazionale. I Desperados sono ancora oggi presenti sugli spalti e rappresentano uno dei gruppi ultras più longevi d'Italia. Intanto l'Empoli cresceva sul campo. Le promozioni dalla Serie C fino alla storica conquista della prima Serie A nel 1986 accesero un entusiasmo straordinario. Per una cittadina come Empoli fu un'esplosione di orgoglio collettivo. La Maratona si riempì come mai prima. Le trasferte aumentarono. Le coreografie divennero più elaborate. Il tifo organizzato assunse numeri impressionanti rispetto alle dimensioni della città. La Serie A e l'esplosione dei gruppi L'approdo nell'élite del calcio italiano rappresentò una svolta. Attorno ai gruppi storici nacquero nuove realtà:
Stra Kaos;
Hooligans;
Viking;
Fedayn;
Crazy Boys.
Erano anni irripetibili, vissuti con passione viscerale e una straordinaria voglia di esserci. Poi arrivò anche il dolore. Dopo la celebre e amarissima sfida con il Brescia nello spareggio di Cesena, nel giro di pochi anni l'Empoli precipitò nuovamente negli anni cosiddetti "bui" della Serie C. Ma il tifo non scomparve. Anzi, continuò a reinventarsi.
Gli anni Novanta e le Brigate Gli anni Novanta furono caratterizzati da una continua trasformazione. Nuovi gruppi nascevano mentre altri concludevano il proprio percorso. In questo periodo fecero la loro comparsa le Brigate, giovani provenienti da Empoli e dai comuni limitrofi. Per circa dodici anni lasciarono un segno profondo nella storia della Maratona. Furono anche gli anni dell'epoca di Luciano Spalletti, capace di riportare entusiasmo grazie alla vittoria della Coppa Italia di Serie C e alla straordinaria doppia promozione dalla C alla Serie A. La Maratona tornò a vivere il suo massimo splendore. Per molti tifosi, quel periodo rappresenta ancora oggi l'età dell'oro del tifo empolese. Gli anni Duemila: trasformazioni e addii Il nuovo millennio vide l'alternarsi di nuove esperienze. Tra queste spiccarono le Blu Generation, mentre altri gruppi storici chiusero il proprio cammino. Nel 2004 si sciolsero le Brigate Biancoblù. Nel 2012 arrivò anche la fine dei Rangers Empoli. L'introduzione della tessera del tifoso e i cambiamenti normativi portarono il direttivo a prendere la difficile decisione di sciogliere il gruppo che aveva aperto la storia ultras cittadina. Fu la conclusione di un capitolo importante. Ma non della storia.
Emiliano e la Scuola del Tifo Tra i ricordi più dolorosi custoditi dalla tifoseria empolese c'è la tragica scomparsa di Emiliano, un evento che sconvolse profondamente la città e il mondo della Maratona. Da quel dolore nacque però qualcosa di straordinario. La Scuola del Tifo, progetto educativo che coinvolge gli istituti scolastici del territorio e trasmette ai più giovani i valori autentici del sostegno sportivo: rispetto, partecipazione, amicizia e senso di comunità. Perché, come recita uno dei motti più sentiti sugli spalti: "Un ultras non muore mai." Gli Ultras Empoli e la nuova generazione Negli ultimi anni il tifo organizzato ha conosciuto una nuova fase con la nascita degli Ultras Empoli, nel 2022. Accanto ai gruppi storici ancora presenti, si è affermata una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone. Una componente particolarmente vivace anima oggi la parte sinistra della Maratona, dove decine di pezze e striscioni colorano ogni domenica il settore. Ed è proprio da quel cuore pulsante del tifo che è nata l'idea della festa del cinquantenario.
Una festa costruita dal basso Dietro l'organizzazione dell'evento c'è il lavoro silenzioso di tanti ragazzi della Maratona. Da circa un anno e mezzo portano avanti questo progetto con passione e determinazione. Tutto è stato autofinanziato attraverso pranzi e cene, che sono diventati anche occasioni preziose per stare insieme. Perché il significato più autentico del mondo ultras è racchiuso in una frase semplice: "Ultras è aggregazione."
Il programma della festa alla Vela di Avane Il 19 e 20 giugno 2026, presso la Vela "Margherita Hack" di Avane, Empoli celebrerà i suoi cinquant'anni di fede azzurra. Venerdì 19 giugno Dalle ore 18.00 apertura della festa con stand gastronomici; ristorante; birreria; mostra fotografica; esposizione del materiale storico dei cinquant'anni; giochi per bambini; lotteria con ricchi premi. Alle ore 20.00 si terrà la Cena delle Vecchie Glorie dell'Empoli F.C., già esaurita da giorni. Saranno presenti molti dei protagonisti che hanno scritto la storia azzurra: dagli anni della prima Serie A alla qualificazione in Coppa UEFA fino alle stagioni più recenti. Chi non ha trovato posto alla cena potrà comunque cenare nell'area street food e nella birreria. Dalle 22.30, spazio alla musica con il DJ set di Luca T. e Follothevibes DJ.
Sabato 20 giugno L'apertura è prevista alle ore 17.00 con gli stessi servizi gastronomici e le attività per famiglie. Alle 18.30 saliranno sul palco alcuni dei protagonisti del tifo empolese. Sarà probabilmente il momento più emozionante dell'intera manifestazione: racconti, aneddoti, episodi di trasferte e testimonianze dirette di chi ha fatto conoscere il nome di Empoli nelle curve di tutta Italia. Dopo cena, il gran finale musicale. Dalle 22.30 si esibiranno i DJ di livello internazionale: Gabry Fasano; Andrea Gelli; con la partecipazione del vocalist Roberto Francesconi.
Una mostra lunga cinquant'anni Per tutta la durata della festa sarà possibile visitare una grande mostra fotografica dedicata alla storia del tifo empolese. Saranno esposte fotografie inedite, ricordi delle trasferte, immagini delle coreografie e soprattutto il materiale prodotto in mezzo secolo di passione: sciarpe; magliette; adesivi; striscioni; cimeli custoditi gelosamente dai tifosi. Una vera macchina del tempo capace di raccontare non soltanto il calcio, ma anche l'evoluzione sociale di una città. La lotteria del Cuore Azzurro Durante la manifestazione saranno in vendita i biglietti della Lotteria Cuore Azzurro, al costo di 2,50 euro. Tra i premi in palio figurano: un abbonamento Maratona Inferiore per la stagione 2026-2027, convertibile in biglietteria o materiale Empoli Point; voucher da 150 euro; voucher da 100 euro; numerosi premi in materiale ufficiale dell'Empoli F.C. L'estrazione è prevista il 26 giugno alle ore 19 presso Oasi Dolce. Una festa che guarda agli altri L'aspetto forse più bello di questo anniversario riguarda la sua finalità. L'ingresso sarà completamente gratuito. E soprattutto, l'intero ricavato della manifestazione sarà devoluto al reparto di Pediatria dell'Ospedale di Empoli. Anche il materiale celebrativo realizzato per l'occasione contribuirà a sostenere questo progetto di solidarietà. Perché il tifo non è soltanto cori e bandiere. È comunità. È sostegno reciproco. È capacità di trasformare la passione in aiuto concreto.
Cinquant'anni dopo Dal novembre del 1976 sono passati cinquant'anni. Sono cambiati gli stadi, le regole, le generazioni e persino il modo di vivere il calcio. Ma c'è qualcosa che è rimasto immutato: quel senso di appartenenza che spinge migliaia di empolesi a riconoscersi negli stessi colori. Dietro ogni striscione ci sono storie di amicizia, di sacrificio, di chilometri percorsi insieme. Ci sono ragazzi diventati uomini e figli che oggi occupano il posto dei loro padri in Maratona. La festa della Vela di Avane sarà molto più di una celebrazione nostalgica. Sarà l'abbraccio di una comunità che, nonostante tutto, continua a riconoscersi in un'unica identità. Perché, al di là delle categorie, delle vittorie e delle sconfitte, esiste una certezza che da cinquant'anni attraversa il cuore di Empoli: Empoli siamo noi. Tutti uniti sotto lo stesso nome.
Emilio Chiorazzo (un grazie a Simone Gelli per la collaborazione alla stesura di questo articolo)