Be: "L'aumento delle tariffe del Tpl penalizza tutti, urge aprire una discussione"

20-06-2026 10:03 -

L'annunciato aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale rappresenta una nuova penalizzazione anche per tutti e tutte. L'aumento tocca tutte le persone che ogni giorno utilizzano autobus e mezzi pubblici per i propri spostamenti. Da anni gli amministratori di zona del Partito Democratico locale e la consigliera regionale Brenda Barnini, già sindaca di Empoli, dichiarano di voler lavorare per la realizzazione di un biglietto unico metropolitano.

Tuttavia, al di là degli annunci, l'unica novità concreta che oggi viene presentata ai cittadini è l'aumento del costo di biglietti e abbonamenti. Una scelta sostenuta dalla Regione Toscana, governata sempre dal Partito Democratico, che va in una direzione ben diversa rispetto agli obiettivi dichiarati di rendere il trasporto pubblico più conveniente e attrattivo. Aumentare le tariffe significa chiedere ulteriori sacrifici a chi già sceglie il trasporto collettivo o non dispone di alternative. Questa situazione conferma i limiti del modello adottato negli ultimi anni per la gestione del trasporto pubblico locale da parte della Regione. Un servizio essenziale non può essere governato attraverso logiche che finiscono per scaricare sugli utenti costi sempre maggiori.

Per questo riteniamo necessario aprire una discussione seria sul futuro del trasporto pubblico della nostra città. Abbiamo bisogno di mettere maggiori risorse di bilancio sulla voce del trasporto pubblico, utilizzando le maggiori entrate portate dall'aumento dell'imu e dell'Irpef voluto da questa giunta e al contempo utilizzare tutti gli strumenti politico e amministrativi per chiedere alla Regione di ripensare la gestione del TPL in forma pubblica. Di fronte all'ennesimo aumento delle tariffe occorre scegliere da che parte stare: se continuare con un modello che produce rincari e disagi oppure costruire un sistema realmente pubblico, orientato al diritto alla mobilità, all'accessibilità del servizio e all'interesse generale. La cittadinanza ha bisogno di fatti, non di promesse ripetute nel tempo. Ad oggi, mentre il biglietto unico resta un annuncio, l'aumento delle tariffe è già una realtà.


Fonte: Ufficio stampa