Fibromialgia: risultati concreti frutto di un lavoro condiviso tra Regione Toscana e associazioni.

21-06-2026 15:11 -

«Accogliamo con favore l'attenzione che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, continua a dedicare al tema della fibromialgia e condividiamo l'obiettivo dell'inserimento della patologia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), un traguardo che attendiamo da anni e che può essere raggiunto soltanto attraverso una decisione del legislatore nazionale».

Così la presidente di Algea Empoli Anna Maria Tinacci, in seguito ad alcuni interventi che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sostenuto in convegni sul tema della fibromialgia. Proprio per questo è opportuno ricordare che le Regioni applicano i LEA, ma non possono autonomamente inserirvi nuove patologie.

Nel frattempo, però, in Toscana sono stati compiuti importanti passi avanti grazie a un lavoro costante e collaborativo tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti. Come Associazione Algea desideriamo sottolineare che i risultati ottenuti negli ultimi anni non sono nati per caso né dall'azione di un singolo soggetto, ma dall'impegno di tante realtà associative che operano quotidianamente sui territori accanto ai malati. In particolare, da quasi due anni, quattro associazioni – Algea Empoli, Algea Sicilia, AFI Marche e Libellula Libera Lazio – hanno dato vita al C.N.A.F. un coordinamento nazionale che contribuisce a mantenere alta l'attenzione sulle necessità delle persone affette da fibromialgia e sindromi correlate.

In Toscana, già nel 2018, grazie all'impegno dell'Associazione Algea di Empoli e alla sensibilità dell'allora assessora regionale Stefania Saccardi, furono avviati i primi corsi di Attività Fisica Adattata (AFA) dedicati alle persone con fibromialgia, rappresentando una delle prime esperienze concrete di presa in carico sul territorio.

L'anno successivo, nel 2019, fu elaborato il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale dedicato alla fibromialgia, presentato nel corso di un importante convegno svoltosi a Firenze, che vide il coinvolgimento di specialisti, istituzioni e associazioni dei pazienti.

Un ulteriore passo avanti è arrivato nel 2023 quando, grazie alle risorse stanziate dal Governo nazionale, la Toscana ha potuto attivare i centri di riferimento per la fibromialgia distribuiti sull'intero territorio regionale, offrendo ai cittadini punti qualificati per diagnosi, cura e presa in carico.

«Questi risultati dimostrano che quando istituzioni e associazioni lavorano insieme si possono costruire percorsi concreti a beneficio dei pazienti – sottolinea Tinacci – Per questo riteniamo importante che venga riconosciuto il contributo delle tante associazioni che, spesso lontano dai riflettori, hanno dedicato anni di impegno, ascolto e proposta affinché la fibromialgia ottenesse l'attenzione che merita. La strada verso il riconoscimento nei LEA è ancora aperta e richiede l'impegno di tutti. Continueremo a collaborare con le istituzioni, a ogni livello, affinché le persone affette da fibromialgia possano vedere finalmente riconosciuti i propri diritti e ricevere risposte sempre più adeguate ai loro bisogni».