Green Tracks: ad Arnovecchio il nuovo modello di tutela condivisa tra Trenitalia, Legambiente e Comune di Empoli

24-06-2026 14:57 -

Nasce a Empoli il progetto Green Tracks, iniziativa che unisce Trenitalia, Legambiente e il Comune di Empoli per la riqualificazione delle aree umide e la valorizzazione dell’area naturale di Oasi di Arnovecchio, primo sito italiano selezionato nell’ambito di un programma nazionale di sostenibilità ambientale. L’iniziativa, presentata oggi in municipio alla presenza del sindaco Alessio Mantellassi, dell’assessora alla Transizione Ecologica Laura Mannucci, di Nicoletta Antonias per Trenitalia, del direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti e del presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, segna un passaggio significativo nel rapporto tra infrastrutture, ambiente e partecipazione civica perché introduce un modello in cui la tutela ambientale non è solo finanziata da grandi soggetti pubblici ma anche co-progettata e sostenuta direttamente dai cittadini attraverso strumenti di partecipazione attiva come il programma CartaFreccia.

Il progetto Green Tracks, infatti, si basa su un meccanismo innovativo che combina un contributo iniziale di Trenitalia con la possibilità per i soci del programma di fidelizzazione CartaFreccia di destinare i propri punti a progetti ambientali tramite la sezione Charity & Sustainability, trasformando così un sistema di loyalty in uno strumento concreto di sostenibilità diffusa; dal 25 giugno 2026 sarà quindi possibile contribuire direttamente alla riqualificazione di Arnovecchio, sostenendo interventi di riforestazione, miglioramento degli habitat e fruizione pubblica dell’area, con una logica che sposta il concetto di partecipazione dal gesto simbolico a un impatto misurabile sul territorio.
La scelta di Arnovecchio non è casuale, come ha sottolineato Ferruzza nel suo intervento, ma affonda le radici nella storia geomorfologica e culturale del territorio: il sito si trova infatti in un antico paleoalveo dell’Arno, dove la particolare conformazione a meandro stretto ha determinato per secoli condizioni ambientali uniche, prima di essere profondamente trasformate dall’intervento umano, in particolare dalle bonifiche avviate già nel XVI secolo sotto Cosimo I de’ Medici che modificarono il corso del fiume per ragioni agricole e produttive, aprendo una lunga fase di trasformazione del paesaggio che nel Novecento ha visto anche un’ulteriore pressione estrattiva e infrastrutturale fino a un progressivo abbandono e successivo ritorno della natura con il rialzo della falda e la rinaturalizzazione spontanea di alcune aree.

Proprio da questa stratificazione storica nasce il valore contemporaneo di Arnovecchio, oggi descritto da Ferruzza come un esempio di “ripristino della natura” e non come semplice area protetta, ma come spazio che restituisce alla comunità la possibilità di comprendere l’evoluzione del territorio e il rapporto tra attività umana ed ecosistema; il sito, attualmente gestito dal Circolo Legambiente Empolese Valdelsa per conto del Comune, è stato selezionato a livello nazionale per la qualità naturalistica e per la solidità del modello gestionale già in atto, ed è il primo caso in Italia in cui Trenitalia interviene su un’area umida di questo tipo, riconoscendone il valore scientifico e ambientale e inserendola in una rete più ampia di interventi sulla biodiversità lungo le infrastrutture ferroviarie e nei territori attraversati.

La novità più rilevante del progetto riguarda però il suo carattere espansivo e integrato perché Green Tracks non si limita alla sola area della ex Cava Pierucci, dove oggi si concentra il nucleo naturalistico principale, ma prevede anche l’inclusione della ex Cava Manni, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di renderla progressivamente visitabile in sicurezza senza compromettere la flora e la fauna, ampliando così la superficie di tutela e trasformando l’intero comparto in un sistema ecologico unitario e fruibile; parallelamente si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione già avviato con il progetto Empoli Green Flow, attualmente in fase di affidamento lavori, che punta a migliorare accessibilità, continuità ecologica e qualità degli habitat attraverso interventi calibrati e non invasivi.

Sul piano operativo, la possibilità per i cittadini di contribuire tramite CartaFreccia rappresenta un elemento centrale del progetto perché introduce una forma di finanziamento partecipato che, come sottolineato da Legambiente, non si limita alla raccolta fondi ma mira a costruire consapevolezza ambientale diffusa, trasformando ogni utente in un soggetto attivo della tutela della biodiversità; il sindaco Mantellassi ha evidenziato come Arnovecchio rappresenti un patrimonio ancora non pienamente conosciuto dagli stessi cittadini empolesi e come la visibilità nazionale del progetto possa contribuire a rafforzarne il valore identitario e turistico, mentre l’assessora Mannucci ha rimarcato la coerenza dell’iniziativa con la strategia comunale di rigenerazione ecologica già in atto, sottolineando come il modello adottato privilegi il miglioramento degli ecosistemi esistenti piuttosto che la loro trasformazione artificiale, con interventi mirati alla conservazione e al potenziamento della biodiversità, alla gestione degli accessi e alla creazione di percorsi sensoriali inclusivi che rendano l’area più fruibile senza comprometterne l’equilibrio naturale.

Nel complesso Green Tracks si configura dunque come un progetto pilota a scala nazionale che mette insieme istituzioni locali, associazionismo ambientale e grande mobilità pubblica in un unico sistema di intervento sul territorio, trasformando Arnovecchio in un laboratorio di sostenibilità in cui storia, paesaggio e innovazione sociale si intrecciano e dove la tutela ambientale diventa anche strumento di partecipazione collettiva e di educazione alla biodiversità, con l’obiettivo dichiarato di rendere questo modello replicabile in altre aree umide italiane e di consolidare una nuova idea di paesaggio come bene comune da conoscere, vivere e proteggere in modo condiviso.
Le dichiarazioni. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto Green Tracks, i protagonisti istituzionali e scientifici hanno delineato visioni convergenti ma con accenti differenti sul valore dell’iniziativa e sul futuro dell’Oasi di Arnovecchio.

Il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi ha sottolineato il carattere strategico e identitario del progetto, evidenziando il ruolo centrale dell’area naturale nel rapporto tra città e ambiente: “Questo progetto nasce dal lavoro di riqualificazione e manutenzione delle aree umide del nostro territorio, con l’obiettivo di migliorarle e valorizzarle per l’ambiente della nostra penisola. Da domani potrà essere attivo questo progetto e si è scelto di cominciare proprio da Arnovecchio, un sito del circolo Legambiente Empolese Valdelsa che è stato selezionato per la sua grande ricchezza di biodiversità”. Il sindaco ha poi insistito sul valore conoscitivo del luogo per la comunità: “È un’area importante per la fruizione dei cittadini e per la presenza di oltre cento specie. Siamo orgogliosi che questo progetto parta da Empoli e che possa far conoscere Arnovecchio a livello nazionale, coinvolgendo anche i tanti utenti del programma CartaFreccia in un percorso semplice ma concreto di partecipazione ambientale”.

L’assessora alla Transizione Ecologica Laura Mannucci ha invece posto l’accento sulla funzione innovativa e replicabile del progetto, legandolo al più ampio percorso di rigenerazione ambientale già avviato sul territorio: “Per noi è motivo di grande orgoglio essere il primo sito scelto a livello nazionale. Arnovecchio ha caratteristiche che lo rendono facilmente accessibile, perché è un’area che si raggiunge comodamente a piedi o in bicicletta, non isolata ma parte viva del territorio”. Mannucci ha poi evidenziato il valore del modello di intervento: “Non si tratta di una trasformazione invasiva, ma di un investimento sulla qualità dell’ambiente e sulla conservazione della biodiversità, che permette di migliorare ciò che già esiste senza stravolgerlo, rafforzando il percorso di Empoli Green Flow e integrandolo con nuove azioni di tutela e fruizione sostenibile”.

Per Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, il progetto rappresenta invece l’occasione per leggere Arnovecchio attraverso la sua storia lunga e complessa, che intreccia natura e trasformazioni antropiche: “Arnovecchio è un luogo che già dal toponimo racconta una storia profonda del territorio. Qui l’Arno formava un meandro stretto, poi modificato nei secoli, in particolare nel Cinquecento con le bonifiche granducali di Cosimo I de’ Medici, quando si intervenne sul corso del fiume per scopi agricoli e produttivi”.
Ferruzza ha poi richiamato le trasformazioni più recenti: “Nel Novecento questo territorio ha vissuto una fase di estrazione e di forte pressione antropica, fino a diventare un’area in parte marginale. Oggi invece stiamo assistendo a un ritorno della natura, un vero e proprio ripristino degli ecosistemi, che deve essere consolidato e difeso, perché non è un’eccezione ma un modello per il futuro”.
E ha concluso con una riflessione sul significato contemporaneo del progetto: “Arnovecchio non è solo un luogo per gli uccelli o per la biodiversità, ma uno spazio che ci permette di capire come deve cambiare il nostro modo di rapportarci al territorio, trasformandolo in un bene comune da proteggere e vivere”.
Come contribuire. Il progetto coinvolge i possessori di Carta Freccia di Trenitalia. Accedendo all'apposita pagina del catalogo, si possono donare i punti accumulati al progetto Arnovecchio: 400 punti equivalgono a dieci euro di contributo, 800 punti, ne valgono venti.