Disservizi nella raccolta rifiuti a Empoli, la RSU di Alia chiede le dimissioni della Direzione Produzione Servizi
25-06-2026 23:12 -
La Rappresentanza Sindacale Unitaria di Alia ha chiesto formalmente le dimissioni della Direzione Produzione Servizi di Plures Alia, ritenendola responsabile dei disagi che, nelle ultime settimane, hanno interessato sia la cittadinanza sia i lavoratori a seguito della riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti.
La decisione è stata assunta al termine di una riunione della RSU ed è stata comunicata attraverso una lettera inviata al presidente, all'amministratore delegato, alla Direzione di Plures Alia e ad ATO Toscana. Nel documento, i rappresentanti dei lavoratori affermano che «nonostante i ripetuti tentativi di confronto, la buona volontà e la disponibilità di tutti i dipendenti, non esistono più i presupposti per proseguire con questo modello di relazioni sindacali e di organizzazione del lavoro».
La RSU esprime inoltre forte amarezza per l'immagine che l'azienda sta offrendo all'esterno, sottolineando come lavoratori e operatori si trovino costantemente al centro delle critiche da parte dei cittadini e dei mezzi di informazione. «Riteniamo offensivo e insostenibile dover finire costantemente sulle pagine dei giornali e sui social per manifesta incompetenza dello staff dirigenziale», si legge nella nota.
Secondo la rappresentanza sindacale, l'ultimo incontro con la Direzione Produzione Servizi si è concluso senza risultati concreti, sancendo quello che viene definito «il definitivo fallimento della nuova organizzazione del lavoro».
La richiesta di dimissioni è motivata da una serie di criticità che, secondo la RSU, si sarebbero aggravate negli ultimi mesi. Tra queste figurano il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, con conseguenze sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini, le continue pressioni esercitate sul personale operativo, la mancanza di risposte alle segnalazioni avanzate dalla RSU e dagli utenti e un atteggiamento ritenuto superficiale da parte della Direzione nella gestione delle problematiche emerse.
Nel documento vengono inoltre contestati il mancato rispetto degli accordi sottoscritti, l'applicazione non corretta del contratto collettivo nazionale e delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oltre all'assenza di riscontri sui temi che avevano portato la RSU ad aprire uno stato di agitazione il 6 marzo 2026.
La presa di posizione rappresenta un ulteriore elemento di tensione in una fase già complessa per il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio empolese, dove i disservizi registrati nelle ultime settimane hanno suscitato numerose proteste da parte dei cittadini. Resta ora da capire quale sarà la risposta dell'azienda alle richieste avanzate dalla rappresentanza sindacale e quali iniziative verranno adottate per affrontare le criticità denunciate.