Trasparenza per Empoli: "I fatti raccontano una storia diversa"
26-06-2026 11:56 -
Ancora una volta assistiamo a un tentativo di spostare l’attenzione dai temi alle persone. Nel comunicato diffuso da “Cittadini Liberi di Marcignana e Pagnana” non troviamo infatti alcuna contestazione nel merito delle questioni affrontate durante l’assemblea pubblica di Marcignana durante la quale pur essendo loro stessi presenti non hanno espresso nessuna delle questioni riportate nel comunicato, nessuna osservazione sui problemi discussi, nessuna proposta, nessuna valutazione sui temi che riguardano il territorio. Troviamo invece, per l’ennesima volta, il tentativo di attribuire a Trasparenza per Empoli una collocazione politica che non corrisponde alla realtà dei fatti.
Fin da quando abbiamo iniziato a occuparci come cittadini delle questioni che riguardano la nostra comunità siamo stati ripetutamente oggetto di accuse analoghe. È accaduto durante la battaglia contro il gassificatore, è accaduto all’indomani del referendum sulla multiutility e accade oggi con gli stessi identici contenuti. Non possiamo non osservare come accuse di questo tipo emergano puntualmente nei momenti in cui vengono portati all’attenzione pubblica documenti, dati e informazioni che riguardano questioni particolarmente rilevanti per la cittadinanza. È accaduto durante la mobilitazione contro il gassificatore, è accaduto per il referendum sulla multiutility e l’acqua pubblica e accade oggi mentre vengono affrontati temi legati alla gestione del territorio, alla pianificazione urbanistica in aree a rischio idraulico, alla qualità dell’aria e ai servizi pubblici essenziali. Questioni che chiaramente senza il contributo di cittadini, associazioni e comitati, spesso rimarrebbero sconosciute ai più.
Proprio la mobilitazione contro il gassificatore dovrebbe insegnare qualcosa. Quella battaglia, che molti ricordano con orgoglio, fu possibile grazie alla partecipazione di cittadini, associazioni, comitati e forze politiche diverse tra loro. Nessuno chiedeva la tessera di partito a chi partecipava. Ci si confrontava sui contenuti e sugli obiettivi da raggiungere. Se si applicasse oggi il criterio utilizzato da “Cittadini Liberi”, neppure quella esperienza potrebbe essere considerata una mobilitazione realmente civica. Trasparenza per Empoli non ha mai chiesto a nessuno quale fosse la sua appartenenza politica per poter partecipare a un’iniziativa, a una raccolta firme o a un’assemblea pubblica. Non abbiamo mai privilegiato né escluso nessuno in base a una tessera di partito, a una candidatura o a una simpatia politica. Abbiamo sempre valutato le persone per il contributo che erano disposte a portare sui temi di interesse collettivo.
Per questo appare singolare il riferimento ad alcune persone che hanno partecipato alle nostre attività e che, in piena libertà, hanno successivamente scelto di candidarsi alle elezioni comunali nel pieno rispetto di autonomia personale riconosciuto dalla nostra costituzione. Colpisce inoltre che tra le persone richiamate nel comunicato come prova di una nostra presunta vicinanza a una specifica area politica, l’unica che oggi ricopre una carica elettiva sieda nei banchi della maggioranza che governa la città. Un elemento che da solo evidenzia quanto sia artificioso tentare di ricondurre Trasparenza per Empoli a uno schieramento politico definito nell’estrema sinistra.
I fatti raccontano una storia diversa. In questi anni abbiamo su temi diversi dialogato e collaborato con rappresentanti di forze politiche molto diverse tra loro, dalla maggioranza alle opposizioni, a livello locale, regionale e nazionale, associazioni locali e nazionali, senza mai rinunciare alla nostra autonomia. Lo abbiamo fatto con esponenti della segreteria nazionale del Partito Democratico sul referendum multiutility, con rappresentanti di Sinistra Italiana e Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia su altri temi riguardanti ambiente, rischio idraulico, servizi pubblici, gestione del territorio e partecipazione democratica. Abbiamo partecipato a iniziative organizzate da soggetti politici diversi, richiesto incontri istituzionali, collaborato alla costruzione di proposte e portato contributi in sedi locali, regionali e nazionali. Tutto questo mantenendo sempre la nostra piena indipendenza e apertura.
La realtà è molto semplice: quando si lavora nell’interesse della collettività si dialoga con tutti. Lo si fa con le istituzioni, con gli amministratori, con le opposizioni, con i partiti, con le associazioni e con i cittadini. È così che funziona una democrazia partecipata e costituzionale. Alle nostre assemblee sono sempre state invitate alla partecipazione tutte le forze politiche e nel tempo hanno partecipato e sono intervenuti nei modi e tempi da loro ritenuti idonei tutti i partiti tranne uno che lo ha fatto per propria scelta.
Per questo riteniamo che il confronto debba tornare sui contenuti. Quali sono le priorità per Marcignana, Pagnana ed Empoli Ovest? Quali proposte si intendono avanzare sui temi dell’ambiente, del rischio idraulico, della qualità dell’aria, della pianificazione territoriale e dei servizi pubblici? Da precisare inoltre che Comunità Empoli - Ovest non è un comitato, come riportato da Cittadini liberi, ma una semplice chat WhatsApp aperta a tutti i cittadini, nata con l’obiettivo di favorire coesione, informazione, confronto e partecipazione sui temi che riguardano il territorio. Infine, pur non essendo possibile conoscere chi si cela dietro la sigla “Cittadini Liberi di Marcignana e Pagnana”, rinnoviamo pubblicamente la nostra disponibilità a organizzare assieme a loro un incontro aperto alla cittadinanza affinché il confronto possa svolgersi alla luce del sole, sui fatti e sulle idee che interessano il territorio, nell’interesse esclusivo della comunità. Siamo convinti che il dibattito pubblico abbia bisogno di più confronto sui problemi e temi reali e meno presunte etichette sulle persone. Su questo terreno continueremo a lavorare, come abbiamo sempre fatto.