Nuove scoperte archeologiche per la storia di Fucecchio dai cantieri del PNRR

26-06-2026 16:37 -

In occasione delle Notti dell'Archeologia 2026, la campagna promossa dalla Regione Toscana per valorizzare i musei archeologici del territorio, il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, ha organizzato un incontro dedicato alla presentazione dei più recenti ritrovamenti archeologici emersi nei cantieri finanziati dal PNRR nel centro storico di Fucecchio.

Le indagini archeologiche condotte tra il 2023 e il 2026 hanno restituito importanti testimonianze che arricchiscono la conoscenza dell'evoluzione urbana della città. I risultati sono stati illustrati dagli archeologi Cristina Ducci e Antonio Alberti e messi a confronto con le fonti documentarie grazie all'intervento di Alberto Malvolti. A rappresentare l'amministrazione comunale l'assessore alla cultura Alberto Cafaro, il quale ha sottolineato il valore delle attività di assistenza archeologica per la ricostruzione della storia cittadina, mentre Andrea Vanni Desideri ha evidenziato il ruolo del Museo civico come presidio per la tutela del patrimonio culturale e la diffusione della conoscenza. La funzionaria archeologa della Soprintendenza Ursula Wierer ha ricordato l'impegno del Ministero della Cultura nella salvaguardia del patrimonio durante l'esecuzione dei cantieri PNRR.

Tra i ritrovamenti più significativi figurano l'antico tracciato stradale medievale e il muro perimetrale del monastero di San Salvatore, rinvenuti durante i lavori di collegamento tra il Palazzo Pretorio e Poggio Alberighi. La strada, risalente probabilmente al XIII-XIV secolo, non potrà essere lasciata a vista per motivi conservativi, ma sarà documentata lungo il percorso con appositi pannelli illustrativi. In Piazza Bracci sono emerse le fondazioni delle mura castellane in laterizio e dei contrafforti collegati alla Porta Nuova (impropriamente detta Porta di Castruccio), ultima porta fortificata del castello medievale, distrutta durante la Seconda guerra mondiale. In Piazza Lavagnini, invece, gran parte delle testimonianze archeologiche è risultata compromessa dalla realizzazione di una cisterna negli anni Settanta, ma è stato comunque individuato un tratto di pavimentazione in laterizio appartenente alla viabilità minore attorno al monastero femminile di Sant'Andrea.

Particolarmente rilevante anche la scoperta in Piazza Vittorio Veneto delle fondazioni delle abitazioni di alcune tra le principali famiglie fucecchiesi del primo Trecento, demolite dal Comune nell'ambito del riassetto urbanistico del castello prima dell'assoggettamento a Firenze. In Piazza Amendola, infine, sono riemerse le fondazioni delle case abbattute tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento.

Conclusa la fase di raccolta dei dati, prenderà ora avvio, con il supporto del Museo civico, il lavoro di studio e approfondimento dei materiali emersi, affinché i risultati delle ricerche possano essere restituiti alla comunità. La numerosa partecipazione di un pubblico attento e interessato ha confermato il valore dell'iniziativa come importante occasione di condivisione delle più recenti scoperte archeologiche e di approfondimento della storia di Fucecchio.

Fonte: Ufficio stampa