Santa Verdiana, la Lega: «Dopo tredici anni restano ancora troppe promesse da mantenere»

30-06-2026 16:47 -

La situazione dell'ospedale Santa Verdiana e, più in generale, della sanità territoriale è tornata al centro del dibattito politico dopo l'interrogazione discussa ieri in Consiglio comunale. A intervenire è la capogruppo della Lega, Susi Giglioli, che in una nota critica il quadro illustrato dal sindaco Francesca Giannì.

Secondo Giglioli, il lungo intervento del primo cittadino, «ricco di dati tecnici e numeri», avrebbe messo in evidenza soprattutto le criticità ancora presenti nel sistema sanitario toscano, più che i risultati raggiunti.

La Lega richiama l'attenzione sull'imminente apertura dell'Ospedale di Comunità, prevista entro luglio 2026, con l'attivazione di 20 posti letto destinati alle cure intermedie nell'ambito degli interventi finanziati dal PNRR. Un progetto che, secondo il gruppo consiliare, «non può essere presentato come la soluzione ai problemi della sanità territoriale».

Nel comunicato vengono ricordati anche gli altri interventi ancora in attesa di completamento. Per la palazzina dedicata ai disturbi alimentari l'apertura è prevista nel 2027, mentre per l'hospice, sottolinea Giglioli, mancano ancora le risorse necessarie per avviare i lavori. «In assenza di nuovi finanziamenti – afferma – resterà soltanto un progetto rappresentato nei rendering».

La capogruppo della Lega evidenzia inoltre come, «dopo tredici anni», si continui a parlare della necessità di reperire ulteriori finanziamenti per opere che, in passato, erano state presentate come già completamente coperte sotto il profilo economico.

Nel mirino anche l'organizzazione dei servizi sanitari. Giglioli ricorda che nella struttura è presente il Punto di Primo Soccorso, mentre il Pronto Soccorso non sarà ripristinato. Una scelta che, secondo la Lega, rappresenta «una perdita importante per tutto il territorio» e un ridimensionamento dell'offerta sanitaria.

Tra le criticità segnalate figurano inoltre le liste d'attesa, il rafforzamento del sistema di emergenza-urgenza e la necessità di sostenere servizi che, secondo il gruppo consiliare, continuano a basarsi in larga misura sull'attività del volontariato.

La nota si conclude con una riflessione sulla gestione complessiva della sanità territoriale. Secondo Giglioli, se nonostante i finanziamenti statali, regionali ed europei del PNRR, e l'aumento dell'addizionale IRPEF regionale, non si riesce ancora a garantire servizi adeguati ai cittadini, «significa che esistono criticità strutturali che non possono essere ignorate».

Infine, la capogruppo della Lega torna sulla vicenda dell'ospedale inaugurato nel 2011 e dichiarato inagibile due anni dopo per problemi statici, chiedendo che venga chiarito «come sia stato possibile» e sostenendo che episodi di questo tipo incidano sulla corretta gestione delle risorse pubbliche.