Europa verde: "Rivedere l'intero management di Alia"
02-07-2026 17:17 -
La complessa STORIA di formazione di Plures, la multiutility dei servizi pubblici locali, attiva nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, si definisce come un soggetto industriale pubblico, nato dalla fusione per incorporazione di diverse realtà strategiche nel settore dei servizi ambientali. Interamente partecipato dai Comuni, con un progetto industriale ambizioso per offrire un modello di servizio integrato per oltre due milioni di cittadini della nostra regione ed un perimetro operativo in evoluzione (verso territori del pisano e della lucchesia) che richiede un management efficiente e affidabile.
Dalle CRONACHE di recente attualità, appare invece una realtà del tutto diversa! Sulla recente approvazione del bilancio pesa il macigno (stranamente fuori da ogni discussione) delle mancate motivazioni sul perchè il primo bilancio presentato, poi ritirato pochi giorni prima dell'approvazione, conteneva una differenza di circa 58 milioni e spiccioli per ricavi derivanti dalla gestione rifiuti TARI e TARIC. Una mancanza che, se anche derivata da un errore contabile, delinea dei profili chiari sulla capacità di gestione aziendale che dovrebbero sollevare legittimi allarmi e timori tra i soci con conseguenti richieste di approfondimenti. Accorgersi, dopo un intero anno di gestione e fatture emesse ed incassate, che c'è stato un errore nella scrittura del bilancio sarebbe ritenuto molto grave in qualsiasi altra azienda!
Ma nonostante questo “maquillages” tecnico-contabile, a seguito della modifica del bilancio, viene effettuata comunque una importante distribuzione di utili in mancanza della significativa disponibilità complessiva degli utili stessi, beneficiando i soci pubblici, ma andando a sottrarre capitali dalle riserve dell'azienda pur di garantire utili nei bilanci comunali. Emerge allora che la condizione da garantire non è la qualità ed economicità dei servizi essenziali, come previsto per le attività degli enti pubblici, ma al contrario diventa il rispetto dell'obiettivo sancito per le società di scopo privatistiche allo scopo di dividerne gli utili. Non più Sindaci, ma manager e cittadini non più proprietari ma utenti, capaci solo di pagare bollette sempre più salate!
A questo si aggiunge la denuncia della RSU di Plures Alia sul mancato rispetto degli accordi sindacali pregressi e gravi lacune sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “I servizi pubblici locali devono mettere al centro la tutela ambientale, l'efficienza per l'utenza e la qualità del lavoro, non solo i dividendi azionari. Bene ha fatto l'Amministrazione Comunale a convocare un tavolo di confronto immediato con la RSU per ripristinare il rispetto dei patti contrattuali e la sicurezza dei lavoratori”. Dunque emerge con estrema chiarezza il bisogno di rivedere il management dell'intera azienda (gli stessi che ne chiedevano la quotazione in borsa), che necessita di scelte efficaci ed efficienti, che non possono, in alcun modo, elidere o sminuire il controllo dei soci pubblici a favore di logiche di mercato e di profitto indipendenti dal ruolo sociale. Questi sono aspetti fondamentali, dei quali dovrà farsi carico anche governo regionale; “Riteniamo che il pubblico debba avere un ruolo chiave nella gestione dei servizi e che i processi di privatizzazione siano profondamente dannosi e controproducenti”. (Eugenio Giani, Presidente della regione Toscana.)