Fi-Pi-Li, la Lega Empolese: «Prima la manutenzione, non una nuova società»
05-07-2026 14:43 -
L'ennesimo cedimento dell'asfalto sulla strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li, nel tratto compreso tra Empoli e San Miniato, riaccende il dibattito sullo stato dell'infrastruttura e sulla sua futura gestione. A intervenire è Federica Burgassi, della Lega Empolese, che critica la scelta della Regione Toscana di puntare alla costituzione della nuova Toscana Strade S.p.A. mentre, secondo il partito, restano irrisolti i problemi legati alla manutenzione e alla sicurezza.
«L'ennesimo cedimento dell'asfalto – afferma Burgassi – dimostra una gestione che ha lasciato questa infrastruttura in condizioni sempre più critiche. Mentre cittadini, lavoratori e imprese rimangono bloccati nel traffico, la Regione pensa a creare una nuova società».
Secondo la Lega, la priorità dovrebbe essere quella di investire nella manutenzione della Fi-Pi-Li piuttosto che dar vita a un nuovo organismo gestionale. «La domanda è semplice – prosegue Burgassi –: ai toscani serve davvero una nuova società oppure servono finalmente interventi concreti per garantire sicurezza ed efficienza?».
Tra le principali preoccupazioni espresse dal movimento c'è anche l'ipotesi, emersa nel confronto sulla futura gestione della superstrada, di introdurre un pedaggio per i mezzi pesanti. Una misura che, secondo la Lega Empolese, rischierebbe di avere ripercussioni significative sul tessuto economico e sulla viabilità locale.
Il primo effetto, sostiene Burgassi, sarebbe l'aumento dei costi di trasporto, destinati inevitabilmente a riflettersi sui prezzi di beni e servizi, con conseguenze per famiglie e imprese. Un secondo rischio riguarda la possibile deviazione dei mezzi pesanti sulla viabilità ordinaria per evitare il pagamento del pedaggio, con un conseguente incremento del traffico nei centri abitati e maggiori criticità sul fronte della sicurezza stradale.
Infine, la Lega contesta l'istituzione di nuovi organismi amministrativi, ritenendo che le risorse dovrebbero essere destinate prioritariamente alla manutenzione dell'infrastruttura per prevenire ulteriori cedimenti e migliorare le condizioni della circolazione.
«Le imprese del nostro territorio stanno già affrontando costi elevati e continue difficoltà – conclude Burgassi –. Aggiungere nuovi oneri significherebbe indebolire ulteriormente la competitività della Toscana. Ci aspettiamo dalla Regione provvedimenti concreti, capaci di garantire sicurezza ed efficienza alla Fi-Pi-Li senza gravare ulteriormente sulle aziende e sugli utenti che ogni giorno percorrono questa fondamentale arteria di collegamento».