Padule di Fucecchio, ambientalisti contro la nuova convenzione regionale: «Esclusa la Lipu dalla gestione della riserva»
09-07-2026 19:39 -
Le principali associazioni ambientaliste toscane contestano la nuova convenzione regionale sulla gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e di Sibolla. WWF Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno Medio Inferiore esprimono infatti forte preoccupazione per le modifiche introdotte dalla Regione, sostenendo che il nuovo testo rappresenti un passo indietro rispetto a quello approvato all'inizio della legislatura.
Le associazioni ricordano che meno di un mese fa avevano accolto con favore lo schema di convenzione approvato dalla Giunta regionale, che disciplinava i rapporti tra Regione Toscana, Comuni interessati e Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. Secondo gli ambientalisti, quel documento riconosceva il ruolo della Lipu come soggetto coinvolto dalla stessa Regione nelle attività di gestione delle aree protette, senza ridimensionare le competenze degli enti locali e del Consorzio di Bonifica.
Positivo, secondo le associazioni, era anche il riordino delle strutture operative delle due riserve naturali e la definizione di criteri per l'eventuale affidamento delle attività a soggetti associativi. Un'impostazione che, a loro giudizio, avrebbe corretto le criticità emerse con la precedente convenzione tra Regione e Comuni, ritenuta responsabile di un lungo periodo di sostanziale sospensione della gestione della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e di un utilizzo non adeguato del Centro Visite.
Nel nuovo testo, invece, WWF, Legambiente e Italia Nostra denunciano la scomparsa del riferimento alla Lipu, almeno per quanto riguarda la gestione della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio. Le associazioni contestano inoltre la reintroduzione di formule che definiscono ambigue e non pienamente coerenti con la legge regionale sulle aree protette (LR 30/2015) per quanto riguarda l'assegnazione delle strutture operative.
Gli ambientalisti attribuiscono il cambiamento a pressioni provenienti dal territorio della Valdinievole, dove, secondo loro, sarebbe prevalsa la volontà di tornare al precedente modello gestionale, giudicato dalle stesse associazioni meno efficace.
Nel comunicato viene inoltre rivendicato il lavoro svolto dalla Lipu negli ultimi due anni nelle riserve naturali attraverso personale qualificato e volontari. Tra le attività ricordate figurano consulenze scientifiche, monitoraggi della flora e della fauna, iniziative di educazione ambientale e servizi di accoglienza al pubblico. In particolare, viene evidenziata la regolare apertura dell'osservatorio faunistico delle Morette, che avrebbe consentito a migliaia di visitatori di osservare da vicino numerose specie di uccelli acquatici, tra cui spatole, sterne, svassi e fenicotteri.
Le associazioni richiamano anche il tema della tutela del Padule di Fucecchio, sottolineando come l'area protetta interessi soltanto circa il 10% dell'intera superficie della palude. Una percentuale che, ricordano, la stessa Regione Toscana ha previsto di ampliare nei propri strumenti di pianificazione ambientale ed energetica.
Secondo WWF Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno Medio Inferiore, la gestione delle aree protette richiede competenze tecnico-scientifiche, esperienza e una rete di collaborazioni a livello nazionale e internazionale. Per questo ribadiscono il proprio sostegno al coinvolgimento della Lipu, partner italiano di BirdLife International, ritenendo che questa scelta rappresenti la soluzione più efficace per garantire la conservazione della biodiversità.
Nel documento conclusivo le tre associazioni esprimono infine una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e tutela dell'ambiente. A loro avviso, cresce la distanza tra la sensibilità dei cittadini, soprattutto delle giovani generazioni, verso la conservazione della natura e l'attenzione che il tema riceve nelle scelte politiche e amministrative