Empoli, corsa contro il tempo per il plesso Fermi: a rischio 4,2 milioni di fondi PNRR. L'allarme di Vinattieri
10-07-2026 15:49 -
di Emilio Chiorazzo
Una spada di Damocle da oltre quattro milioni di euro pende sul cantiere dell'Istituto Fermi di Empoli. I lavori di adeguamento sismico, che da anni rendono complessa la convivenza tra didattica e cantieri, rischiano di trasformarsi in un clamoroso buco di bilancio per la Città Metropolitana di Firenze a causa delle strette tempistiche imposte dal PNRR.
A lanciare l'allarme è Gianni Vinattieri, consigliere metropolitano del gruppo "Centro-destra e civici per il cambiamento" (sostenuto da Forza Italia e lista Smidth) e neo-presidente della Commissione Controllo e Garanzia, che fotografa una situazione finanziaria e strutturale al limite del collasso.
L'intervento di adeguamento sismico del plesso empolese ha un costo complessivo di 4.271.000 euro, interamente finanziato con fondi PNRR. La scadenza originaria per l'emissione del certificato di fine lavori era fissata al 30 giugno 2026, una data ormai superata. Senza l'intervento in extremis del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), che a pochi giorni dalla scadenza ha concesso una proroga nazionale spostando i termini al 31 agosto 2026, il finanziamento sarebbe già sfumato. Tuttavia, la nuova scadenza appare come un traguardo quasi irraggiungibile.
"La situazione di monitoraggio indica che l'intervento al Fermi è realizzato al 60%, un dato peraltro ottimistico", spiega Vinattieri. "Se il 31 agosto non ci sarà il certificato di fine lavori, quei quattro milioni e passa andranno perduti, aprendo un capitolo gravissimo per l'ente".
Il rischio finanziario si innesta su una situazione già esasperante per la popolazione scolastica. I lavori procedono da almeno tre anni, con pesanti ricadute sulla didattica. Già in passato, la dirigenza scolastica aveva sollevato forti proteste. Il dirigente Flaviano, alla vigilia dello scorso anno scolastico,minacciò di non riaprire le porte agli studenti a causa dei cantieri aperti. Tra i danni collaterali più gravi, la perdita e l'impossibilità di recuperare spazi fondamentali come il laboratorio per odontotecnici, sacrificati in nome di un cantiere che, sottoliena Vinattieri, è stato "programmato e condotto non in maniera ottimale".
Il caso del Fermi si inserisce in un quadro economico ben più ampio e preoccupante per le casse della Città Metropolitana (soggetto attuatore dell'opera), emerso chiaramente durante la variazione di bilancio che è stata discussa nell'aula del consiglio metropolitato lo scorso 23 giugno.
"L'Organo di Revisione ha evidenziato forti criticità non solo sull'edilizia scolastica, ma anche sui progetti PINQuA (Abitare Solidale), per un totale di circa 16,8 milioni di euro a rischio. Di fronte a questa instabilità, i revisori hanno imposto all'ente di congelare 11 milioni di euro di avanzo di amministrazione libero, per tutelarsi da eventuali perdite dei fondi PNRR", spiega Vinattieri
A pesare sulle casse della Metrocittà c'è inoltre una massiccia esposizione dovuta ad anticipazioni di cassa. "L'ente si trova a dover anticipare risorse per oltre 49 milioni di euro per conto di altri enti erogatori che ritardano i pagamenti - spiega il consigliere di opposizione - I crediti principali vantati dalla Città Metropolitana riguardano 17milioni che devono arrivare dalla Regione Toscana e 2.680.000 dal Comune di Firenze. Oltre 19 milioni di euro che dovrebbero arrivare da Regione e Comune di Firenze, il cui sindaco è peraltro anche il sindaco metropolitano, non vengono erogati, costringendo l'ente ad anticipare cassa e creare squilibri". Ecco il motivo per il quale l'organo di revisione ha chiesto il congelamento degli undici milioni di euro dell'avanzo libero, che - altrimenti - sarebbe stato utilizzato dalla Città Metropolitana per far fronte ai finanziamenti del Pnrr qualora il termine del 31 agosto non fosse rispettato (in quella data, infatti, per validare i finanziamenti europei, andrà presentata la certificazione di fine lavori) Lunedì prossimo, la questione approderà sul tavolo della Commissione Controllo e Garanzia. L'obiettivo dell'opposizione è chiaro: chiedere conto alla direzione della Città Metropolitana del reale stato di avanzamento del cantiere di Empoli e, soprattutto, esigere l'illustrazione di un "Piano B".
"Chiederemo in maniera esplicita quali misure intendono intraprendere se, come probabile, i finanziamenti PNRR per il Fermi andranno persi", conclude Vinattieri. "Spero vivamente che la soluzione non sia quella di attingere direttamente all'avanzo di amministrazione, visti i ristretti margini finanziari e le altre enormi esposizioni di cassa che l'ente sta subendo".
Il conto alla rovescia verso il 31 agosto è ufficialmente iniziato. Per il Fermi di Empoli, si preannuncia un'estate rovente.