Centro storico, Ghezzi (Forza Italia): «Il nostro no al regolamento era motivato, oggi ne siamo ancora più convinti»

10-07-2026 21:28 -

«Il nostro voto contrario al regolamento sul commercio nel centro storico non fu una scelta ideologica, ma il frutto di precise valutazioni. E oggi ne sono ancora più convinta». Così Claudia Ghezzi, segretaria di Forza Italia Empoli, interviene nel dibattito aperto dopo le dichiarazioni della consigliera Rovai, che aveva richiamato il voto contrario espresso dal centrodestra durante il Consiglio comunale del 30 marzo sull'approvazione del Regolamento per l'esercizio delle attività economiche nelle aree di valore e pregio del centro storico.

Secondo Ghezzi, però, nel richiamare quel voto sarebbe stato necessario ricordarne anche le motivazioni. La prima riguarda i tempi di adozione del regolamento, ritenuto tardivo rispetto alla normativa già esistente.

La segretaria azzurra richiama infatti la legge regionale toscana 62 del 2018 e la legge nazionale 214 del 2023, che consentono ai Comuni di individuare aree da tutelare introducendo limitazioni all'apertura di alcune attività commerciali per ragioni di sicurezza, decoro urbano e tutela dei centri storici. «Se queste norme fossero state applicate per tempo – sostiene – oggi non ci troveremmo con cinque minimarket etnici concentrati nelle quattro strade del cosiddetto "giro"».

Ghezzi ribadisce inoltre la contrarietà di Forza Italia all'impostazione del regolamento, giudicato troppo restrittivo. In particolare critica gli articoli che introducono divieti e limitazioni alle nuove aperture, ritenendo che finiscano per penalizzare anche attività commerciali considerate virtuose solo perché collocate all'interno dell'area interessata dalle restrizioni.

Un altro punto contestato riguarda la perimetrazione individuata dal Comune. Per Forza Italia sarebbero rimaste escluse zone che, invece, rappresentano a pieno titolo il centro storico cittadino, come piazza Gramsci, via Masini, via Chiarugi, piazza Matteotti e il tratto di via Leonardo da Vinci compreso tra via Cavour e via de' Neri.

Secondo Ghezzi, proprio in queste aree, escluse dal regolamento, potrebbero continuare ad aprire attività come minimarket, negozi automatici, compro oro o sexy shop. Una prospettiva che, afferma, dimostrerebbe l'incompletezza del provvedimento.

La segretaria di Forza Italia ricorda anche di aver presentato un emendamento in Consiglio comunale per modificare la perimetrazione, proposta che però è stata respinta dalla maggioranza.

Oltre alle critiche, Ghezzi rivendica anche alcune proposte avanzate dal gruppo consiliare. Tra queste la predisposizione di un piano strategico per le frazioni, con l'obiettivo di evitare che in futuro si ripresentino situazioni analoghe a quelle del centro storico, e la realizzazione di una mappatura dettagliata degli edifici, delle attività economiche e della popolazione residente nell'area del "giro", come strumento di analisi per affrontare le questioni legate al decoro urbano e alla sicurezza.

«Voterò a favore – conclude Ghezzi – quando la maggioranza presenterà un regolamento inserito all'interno di un vero piano di sviluppo strategico e di una chiara visione della città che intende costruire».