Asl, ecco come disdire una visita prenotata per non incorrere in sanzioni

13-07-2026 13:38 -

Un piccolo gesto disdire l'appuntamento che consente all'Azienda di riprogrammare le prestazioni, andando a riempire la prenotazione che si è liberata. Nel 2025 sono stati inviati 53.902 "malum", mentre nel primo semestre del 2026 ne sono stati inviati 22.459. Si tratta di posizioni non disdette che, pur potendo in una parte riferirsi allo stesso cittadino — il quale può ricevere più malum relativi allo stesso anno — restituiscono comunque un'indicazione della numerosità di chi non si è presentato a uno o più appuntamenti prenotati nei presidi di Empoli, Prato, Pistoia, Firenze. Questi cittadini poi hanno ricevuto l'avviso con richiesta di pagamento relativi ai mesi addietro (ogni mese sono inviati i malum relativi al mese precedente) e l'attività complessivamente è andata a recuperare il pregresso per essere adesso a regime.
La procedura per la richiesta di pagamento del cosiddetto "malum" relativa a una prestazione diagnostica o a una visita specialistica nasce per disincentivare le mancate prenotazioni. Per questo la Asl Toscana centro torna a sollecitare il rispetto di quanto prevede la normativa in questo caso e ricorda le modalità della disdetta.

Se non ci si può presentare a una visita o a un esame, occorre disdire la prenotazione almeno 48 ore prima. Questo consente di evitare la penale prevista per la mancata presentazione, anche se si è esenti. Farlo è semplice e i canali a disposizione sono molteplici. Si può fare attraverso:

Il richiamo a un comportamento responsabile è tra le azioni con cui l'Azienda intende rafforzare il supporto dell'erogazione delle prestazioni con l'obiettivo anche di ridurre le liste di attesa. Un modo per migliorare la comunicazione tra azienda e cittadino e un atto civico: dietro una prenotazione non cancellata non c'è solo un appuntamento che resta vuoto ma un altro cittadino in attesa che ne ha bisogno e che non ne può usufruire.