Torrigiani: "c'è una forza politica che prende a cuore l'enorme problema fentanyl?”

15-07-2026 10:48 -

“Negli Stati Uniti il fentanyl in un solo anno ha ucciso più persone di tutta la guerra in Vietnam”. Nicola Gratteri, il procuratore di Napoli che ha dedicato tutta la sua vita alla lotta alla criminalità organizzata ed al traffico di droga, usa questa immagine che rende meglio di ogni altra cosa la gravità del fenomeno. La diffusione di questo oppioide sintetico è ormai a macchia d’olio, dovuta al fatto che è una sostanza economica da produrre e incredibilmente potente, circa 50 volte più dell'eroina.

La notizia nei giorni scorsi di un’inchiesta dei Nas di Pescia su ricette false per procurarsi il fentanyl ha dato lo spunto per parlare del problema relativamente anche alla nostra zona. A farlo è stato Filippo Torrigiani, consulente da tre legislature della commissione antimafia, che ha posto di nuovo alla politica locale il problema: “Avevo già lanciato un appello alle forze politiche: fate fare un prelievo dei reflui, coinvolgete Arpat, Ausl etc. Queste droghe sono MORTE e sofferenza per i nostri giovani e le loro famiglie. Appello purtroppo caduto nel vuoto. Ci riprovo: c'è qualche forza politica a Empoli che prende a cuore questo enorme problema?”.

Subito torna alla mente la recente notizia sulle analisi delle acque reflue fatta a Firenze e contenuta nella relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze. I risultati principali per Firenze indicano che la città registra il secondo carico più alto rilevato in Italia, dopo Terni, di eroina e, riguardo al fentanyl, quello più elevato d'Italia. E Empoli? Ad oggi niente ed a raccogliere la proposta di Torrigiani è l’associazione SiAmo Empoli che, non essendo rappresentata in Consiglio, ha potuto solo rilanciare. “La nostra città non è un'isola felice – si legge - urgono interventi repressivi sul territorio e una grande operazione educativa sui giovani che trovano facilmente questa merda sul web. L’appello è alle scuole, alle parrocchie, ai centri aggregativi, alle associazioni, alle altre forze politiche e agli amministratori. Dobbiamo fare rete per affrontare questo gigantesco problema”.

Qualcun altro risponderà?