Mugnaini: "Necessario uno sforzo istituzionale congiunto per salvare i bilanci dei comuni"

16-07-2026 11:21 -

In queste settimane tutti i comuni italiani sono alle prese con la redazione del famoso (e temuto) assestamento generale di bilancio, un adempimento che mira a verificare se permangono gli equilibri e il pareggio. Lo scenario però nel quale i comuni fanno questa verifica è cambiato negli ultimi anni e si è passati da un'occasione per avere disponibili nuove risorse, anche attraverso l'applicazione dell'avanzo libero di amministrazione dell'anno precedente, a un momento complicato dove aumenti di costo strutturali (energia e personale in primo luogo) e rigidità delle entrate rendono questa manovra un intricato equilibrismo contabile.

Andiamo però con ordine iniziando dalla situazione in cui molti comuni si trovano in questo assestamento 2026 e con la quale anche Montespertoli deve fare i conti ovvero la conclusione delle opere PNRR. Queste opere, la cui conclusione è prevista entro il 31 agosto, presentano un elemento di incertezza legato alla rendicontazione di alcune spese che potrebbero non essere riconosciute. Si tratta di lavorazioni necessarie, già previste nel quadro economico e coperte dal contributo concesso, ma per le quali, allo stato attuale, i Comuni non hanno la certezza che siano ammissibili ai fini della rendicontazione. Questo fa si che i comuni in modo prudenziale stanzino fondi propri per coprire queste eventuali cifre dando garanzie alle ditte che lavorano di essere coperte, di conseguenza si riducono le cifre disponibili per nuovi investimenti e manutenzioni.

Altra componente da attenzionare è il costante aumento dei costi fissi in particolare quelli legati al personale sia interno che delle cooperative esterne. Per il personale interno circolano voci che il nuovo contratto sarà già firmato entro il corrente anno con un aumento di costo, per il solo Comune di Montespertoli, di almeno 40.000€ l'anno. Questo adeguamento stipendiale, benchè corretto, non può essere scaricato dal Governo nazionale solo addosso ai singoli enti, in un corretto confronto istituzionale i comuni sarebbero stati coinvolti e sostenuti su queste spese, specie quando l'aumento è deciso e firmato da altri.

In ultimo il ricorrente tema legato all'energia che continua a funestare bilanci pubblici e familiari, grazie all'incertezza legata agli approvvigionamenti energetici, che provoca continue oscillazioni ed aumenti di prezzo, anche quest'anno i comuni saranno chiamati a incrementare i capitoli di spesa dedicati all'energia. Per il nostro comune questo si traduce in un aumento di costo annuo di circa 70.000€ per l'energia elettrica (compresa la pubblica illuminazione) e circa 12.000€ per il gas metano.

Se da una parte aumentano le spese dall'altra diminuiscono le entrate con il taglio di 17.000€ del fondo di solidarietà nazionale fatto dal Governo, la riduzione delle entrate da tariffe per i servizi scolastici come mensa e trasporto a causa della riduzione dei bambini iscritti nelle nostre scuole e la riduzione degli incassi di diritti per la celebrazione di matrimoni che si verifica per la prima volta negli ultimi anni.

I comuni sono stretti in una morsa letale perchè da una parte hanno entrate che strutturalmente si riducono senza possibilità di manovra fiscale e dall'altra spese fisse in costante aumento. Questa morsa si può stroncare solo con l'intervento coordinato del legislatore nazionale ovvero con la rimozione di tanti lacci e lacciuoli che impediscono una gestione equilibrata e flessibile dei bilanci dei comuni.

Perchè la capacità assunzionale si calcola con formule di quasi venti anni fa?
Perchè il Governo può stabilire il riparto dei fondi ai comuni dopo che questi hanno approvato il proprio bilancio?
Perchè ai comuni non viene consentito di scegliere in autonomia come finanziare le manutenzioni ma esistono classificazioni imposte dall'alto per finanziare in modo diverso interventi ordinari e straordinari?

Tutto questo, in un periodo nel quale le risorse sono scarse, produce il rischio di una paralisi delle attività legate ai servizi alla persona e questo contribuirà a creare ancora più differenze nella società. Ogni anno la situazione peggiora e diventa più complicata: è ora di fare uno sforzo istituzionale congiunto per salvare i bilanci dei comuni.

Il Sindaco
Alessio Mugnaini




Fonte: Ufficio stampa