Rifiuti, Plures si difende: «I disservizi sono stati causati dalla riorganizzazione, ma la situazione è ormai sotto controllo»
17-07-2026 14:17 -
Tra le slides che scorrono, sugli schermi della sala del consiglio, si leggono i motivi che hanno portato a un mese di disagi, nella raccolta dei rifiuti: la suddivisione dei territori, i nuovi appali assegnati, i vantaggi che hanno portato. E poi i disagi. C’è un giorno – il 10 giugno, per la precisione – che sulle 25mila utenze, quasi ottocento hanno segnalato un mancato ritiro, telefonando ai centralini di Alia Plures.Oggi, dopo aver superato una festività, due scioperi nazionali (eventi che hanno pesato sulla normalizzazione e, soprattutto sul recupero dei ritiri saltati), siamo su numeri ordinari, fisiologici.
E’ uno dei dati emersi nella riunione della commissione comunale di Garanzia e Controllo che la presidente Francesca Peccianti, consigliera comunale di Fratelli d’Italia aveva convocato proprio per affrontare i disagi che, dall'inizio di giugno, hanno accompagnato la nuova organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti gestito da Plures-Alia. Al centro del confronto, richiesto dalle opposizioni, i mancati ritiri dell'organico che per settimane hanno interessato numerose zone di Empoli, provocando forti proteste dei cittadini, aggravate dalle elevate temperature estive.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della commissione, Francesca Peccianti che ha ricordato come la convocazione sia nata dall'urgenza di fare chiarezza sulle cause dei disservizi. Peccianti ha chiesto ai vertici dell'azienda di spiegare se le criticità fossero effettivamente conseguenza della riorganizzazione entrata in vigore il 1° giugno, che ha previsto l'internalizzazione del servizio nell'Empolese e, parallelamente, l'affidamento di altri territori alla cooperativa Idealservice.
A rispondere è stato il presidente di Plures, Lorenzo Perra, che ha ricostruito il quadro generale della riorganizzazione. Ha spiegato che il cambiamento non nasce da una scelta improvvisata, ma da un percorso già avviato da tempo, orientato a riportare progressivamente all'interno dell'azienda i servizi finora affidati all'esterno. Una scelta resa ancora più conveniente dall'obbligo normativo di applicare anche agli appaltatori il contratto nazionale del settore ambiente, più tutelante ma anche più oneroso. Secondo Perra, il nuovo assetto consentirà nel tempo una gestione più efficiente e un miglior controllo del servizio.
Il presidente ha però riconosciuto che la fase di avvio ha presentato criticità significative. Il passaggio di personale e mezzi ha comportato inevitabili difficoltà operative: molti operatori, pur disponendo di percorsi digitalizzati, non conoscevano ancora tutte le particolarità del territorio, soprattutto nelle zone collinari e nelle raccolte domiciliari più complesse. Informazioni maturate negli anni dagli addetti precedenti e non sempre codificabili nei sistemi informatici.
L'ingegnere Claudio Bertini, responsabile del servizio di raccolta, ha approfondito gli aspetti tecnici della riorganizzazione. Ha spiegato che non si è trattato di un semplice cambio di personale, ma di una revisione complessiva degli itinerari, finalizzata a rendere più efficiente la raccolta. Ad esempio, nel servizio dell'organico è stato possibile ridurre sensibilmente il numero dei viaggi verso gli impianti di conferimento, ottimizzando l'utilizzo dei mezzi. Proprio questa revisione, tuttavia, ha richiesto alcune settimane di adattamento, durante le quali si sono verificati i ritardi.
Bertini ha precisato che per recuperare gli arretrati sono state impiegate squadre aggiuntive, definite "di ridondanza", senza compromettere la raccolta differenziata. Ha inoltre assicurato che il protocollo per il lavoro durante le ondate di calore è stato rispettato.
L'assessora all'Ambiente ha rivendicato il ruolo svolto dal Comune durante l'emergenza. Ha ricordato che, fin dai primi giorni di giugno, l'amministrazione ha mantenuto un contatto costante con i vertici di Plures, convocandoli ripetutamente per monitorare l'evoluzione della situazione. Parallelamente, oltre ai canali ufficiali dell'azienda, il Comune ha messo a disposizione dei cittadini anche la segreteria del sindaco e l'ufficio Ambiente per raccogliere e trasmettere rapidamente le numerose segnalazioni ricevute. Un lavoro definito "ora per ora", svolto per aiutare i cittadini e consentire all'azienda di individuare tempestivamente le criticità.
Dai banchi dell'opposizione sono arrivate numerose osservazioni. Il consigliere Leonardo Masi ha sottolineato come i disservizi siano stati aggravati anche dagli scioperi e dalle tensioni sindacali interne all'azienda. Ha contestato le modalità della riorganizzazione, sostenendo che non si sia trattato soltanto di un cambio di gestore, ma di una modifica radicale degli itinerari e delle squadre di lavoro, che avrebbe richiesto una formazione più accurata. Ha inoltre chiesto chiarimenti sul piano delle assunzioni, sul reale percorso di internalizzazione del personale, sull'utilizzo di cooperative durante l'emergenza e sull'adeguatezza della sede operativa del Castelluccio, destinata a ospitare un numero crescente di dipendenti.
Perra ha confermato che il processo di internalizzazione porterà progressivamente all'assunzione di nuovo personale, ma ha spiegato che il completamento del percorso dipenderà anche dall'ampliamento e dall'adeguamento logistico del centro operativo del Castelluccio, destinato a diventare il principale polo aziendale dell'Empolese.
La seconda parte della commissione si è concentrata sulle prospettive tariffarie e sul procedimento avviato da ATO Toscana Centro per la definizione del nuovo Piano economico finanziario. Peccianti ha richiamato le osservazioni preliminari formulate dall'Autorità d'ambito, che avevano escluso numerose voci di costo ritenute non riconducibili direttamente al servizio, esprimendo preoccupazione per i possibili aumenti della Tari.
Su questo punto Perra ha respinto l'interpretazione emersa nei giorni scorsi. Ha sostenuto che molti dei costi contestati riguardano attività della holding Plures estranee al servizio rifiuti, come contenziosi legali o funzioni di capogruppo, già escluse spontaneamente dal gestore nella predisposizione del piano economico. Ha inoltre definito il confronto con ATO "poco partecipato", evidenziando come, a differenza di quanto avviene normalmente nei servizi regolati, non sia stato ancora raggiunto un accordo tra gestore e autorità.
Il responsabile economico Paolo Carta ha aggiunto che il principale problema resta l'assenza di un nuovo piano d'ambito aggiornato. Secondo Plures, l'attuale pianificazione, risalente al 2021, non riflette più la realtà del servizio dopo gli investimenti realizzati negli ultimi anni negli impianti di trattamento e riciclo né tiene conto dell'aumento generalizzato dei costi del personale, dei carburanti e dell'energia.
Sulla prospettiva delle tariffe, Perra non ha nascosto che un incremento dei costi esiste ed è legato sia all'inflazione sia ai nuovi investimenti, ma ha ricordato che la determinazione finale della Tari non dipende dal gestore bensì dall'Autorità d'ambito, che nelle prossime settimane dovrà sottoporre le proprie proposte all'assemblea dei sindaci.
La commissione si è così conclusa con un quadro più dettagliato delle cause che hanno determinato i disservizi e con l'impegno dell'azienda a completare il processo di internalizzazione e di riorganizzazione. Resta invece aperto il confronto con ATO Toscana Centro sul futuro assetto economico del servizio e sulle ricadute che potrà avere sulle bollette dei cittadini.