Carpentieri (Si): "Il dramma di Matteo e Damiano impone la verità"

18-07-2026 09:39 -

Scrivo queste righe con il cuore pesante, lacerato dal dolore e dalla rabbia. Lo faccio prima di tutto come uomo, poi come lavoratore che condivide lo stesso tetto aziendale, e infine come rappresentante politico e sindacale. Non posso e non voglio tacere di fronte alla tragedia che ha strappato alla vita due ragazzi, due giovani operai morti sulle strade della provincia di Firenze mentre compivano il proprio dovere.

Due vite spezzate che hanno un nome e una dignità che nessuno deve dimenticare: Matteo Consolati e Damiano Valletti. Davanti a drammi simili non bastano i messaggi di cordoglio o i minuti di silenzio. Serve verità. Serve fare luce, subito e senza sconti. Questi due giovani sono morti, con ogni probabilità, stroncati da malori fatali dovuti alle temperature infernali di questo periodo e a ritmi di lavoro insostenibili. È una realtà sotto gli occhi di tutti: i dipendenti delle ditte in appalto e delle cooperative subiscono carichi di lavoro e pressione nettamente superiori rispetto a chi è assunto direttamente.

Sulla loro pelle si scarica il peso di scadenze, flessibilità estrema e turni massacranti, spesso senza le tutele minime per affrontare il caldo estremo e lo stress psicofisico. Siamo nel 2026. È inaccettabile, è una vergogna civile che si continui a morire di lavoro per strada. Da dipendente di Alia e da sindacalista, lancio una denuncia netta e una ferma condanna verso questo sistema. Un’azienda pubblica, o a forte partecipazione pubblica, non può limitarsi a esternalizzare i servizi per abbattere i costi, lavandosi le mani di ciò che accade un secondo dopo la firma del contratto. Alia ha il dovere morale e giuridico di intervenire. Deve obbligare, tramite i capitolati d'appalto, tutte le ditte esterne e le cooperative a garantire ai propri operai le stesse identiche condizioni lavorative, di sicurezza e di salario dei dipendenti diretti. Serve un monitoraggio costante, un controllo stringente e quotidiano sui cantieri e sulle strade.

Chi lavora per Alia, anche se tramite ditta terza, deve poterlo fare in modo dignitoso, sicuro e senza rischiare la vita ogni giorno. La politica non può più stare a guardare o limitarsi a rincorrere le emergenze. Serve un intervento deciso, strutturale e netto per fermare la giungla dei subappalti al ribasso. Regolare i ritmi di lavoro durante le ondate di calore e pretendere il rispetto della dignità umana non sono optional, sono priorità assolute. Il mio è un appello accorato che nasce dal profondo del cuore, ma è anche una promessa di lotta: faremo tutto il necessario affinché tragedie simili non accadano mai più. La vita dei lavoratori viene prima di qualsiasi profitto o bilancio aziendale.

A Matteo e Damiano va il nostro più grande, commosso e caloroso saluto. Non vi dimenticheremo, e la vostra memoria sarà la nostra battaglia quotidiana per la giustizia e la sicurezza.

Davide Carpentieri Segretario
La Segreteria Sinistra Italiana Empoli Circolo A.Mori G.Salvadori


Fonte: Ufficio stampa