In due banche di Empoli sequestrato un tesoretto di Felice Maniero, il capo della Mala del Brenta

20-07-2026 14:17 -

Empoli entra nell'operazione che ha portato alla confisca di beni per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro a un uomo condannato per aver riciclato proventi illeciti riconducibili a Felice Maniero, storico capo della "Mala del Brenta".

Tra i beni sequestrati figurano infatti il contenuto delle cassette di sicurezza custodite in due istituti di credito di Empoli, dove i finanzieri hanno rinvenuto 90mila euro in contanti e 15 orologi di lusso.

L'ordinanza di confisca è stata emessa dal Tribunale di Venezia ed è stata eseguita dai militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, con il supporto dei Comandi Provinciali di Venezia e Firenze, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia.

Il provvedimento ha interessato beni riconducibili al condannato e ai suoi familiari. Oltre alle disponibilità finanziarie e ai valori custoditi nelle banche empolesi, sono stati confiscati due immobili situati nelle province di Firenze e Lucca, cinque autovetture, gioielli e quadri di pregio già affidati in amministrazione giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il destinatario della misura era stato condannato per aver riciclato denaro di provenienza illecita riconducibile a Felice Maniero, ritenuto il vertice della storica organizzazione criminale di stampo mafioso nota come "Mala del Brenta".

L'operazione rappresenta l'ultimo passaggio del procedimento di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati e conferma l'attenzione delle autorità nel sottrarre risorse economiche riconducibili alla criminalità organizzata, anche attraverso beni e disponibilità presenti sul territorio toscano.