Le priorità del governo: punire i giovani, punire i migranti, punire i poveri

24-07-2026 11:39 -

Punire i giovani, Punire i migranti, Punire i poveri: queste sono le priorità di un governo sempre più fascista ed i un potere che tutela "le persone per bene " che vuol dire difendere i privilegi degli amici imprenditori, politici inquisiti, gioielleri sceriffi, criminali torturatori da rispedire con voli di stato in Libia, forze dell'ordine insomma uno scudo penale e un impunibilità per consolidare uno zoccolo duro affinché sia garantito a questo governo la vittoria alle prossime elezioni.

L'ULTIMA TROVATA dell'esecutivo riguarda l'imputabilità dei minori: ad oggi un giudice, prima di poter processare un ragazzo tra i 14 e i 18 anni, è tenuto ad accertarne la capacità di intendere e di volere. Il governo ha inteso "invertire l'onere della prova», per cui il presupposto sarà l'inverso: il minore sarà sempre considerato capace, salvo che provi il contrario durante il processo. Si riscrive tutto quello che è il diritto penale la sua storia...ma tant'è la destra con questo ultimo ddl vuole ancora una volta inventarsi l'ennesima emergenza questa volta sono le gang giovanili per sviare l'opinione pubblica dalla crisi economica, inflazione la riduzione del potere di acquisto dei salari, evitando di affrontare quelle che sono le vere emergenze italiane, prima tra tutte i femminicidi che continuano inesorabilmente, come le morti sul lavoro e la povertà del 8,4% delle famiglie residenti che interessa quasi 6 milioni di persone.

Non abbiamo paura di questo governo e delle sue leggi repressive!! saremo sempre al fianco dei giovani che questa società ha relegato ai margini consegnandogli un futuro precario con i stipendi più bassi di Europa criminalizzandoli. Saremo sempre al fianco delle donne vittime di una cultura patriarcale che pagano quotidianamente con la vita. Saremo sempre al fianco delle lavoratrici e lavoratori che si battono per un lavoro degno e giusto. Saremo sempre al fianco delle sorelle e fratelli migranti oggetto di razzismo e vittime continue di violenza da parte delle forze dell'ordine. Perché crediamo che ci sia ancora spazio per costruire un mondo migliore.

Il disagio sociale non si combatte con la repressione la videosorveglianza e una politica securitaria ma con politiche sociali che mettano all'apice delle politiche i diritti come la casa il lavoro dignitoso contro una vita precaria. Solidali con la famiglia di Abderrahim Fakir contro questo governo!

Csa intifada


Fonte: Ufficio stampa