Da Empoli al Quirinale, la prima grande mostra monografica sul Pontormo
26-07-2026 20:00 -
Jacopo Carrucci, il genio ribelle nato a Pontorme, sarà il protagonista assoluto del panorama culturale romano con la prima grande mostra monografica a lui dedicata, ospitata alle Scuderie del Quirinale dal 9 ottobre al 7 febbraio 2027. L'esposizione celebra l'eccentrico innovatore che ha scardinato i modelli classici, incarnando lo storico passaggio dal pieno Rinascimento al Manierismo fiorentino.
Un percorso espositivo unico
La mostra si svilupperà secondo un criterio prevalentemente cronologico, arricchito da profondi affondi tematici. Il capolavoro centrale sarà la celebre Visitazione, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano, un'opera che dialogherà direttamente con altri capolavori. Fra questi La celebre pala d'altare raffigurante San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo, dipinta da Jacopo Carrucci nel 1519 e custodita nella chiesa di San Michele Arcangelo di Pontorme. Il capolavoro lascerà temporaneamente Empoli per unirsi alla grande monografica di Roma. Si tratta infatti di uno dei dipinti più significativi della giovinezza dell'artista, fondamentale per documentare il suo ritorno al borgo natio e la sua precoce evoluzione verso l'inquietudine dello stile manierista. Nel percorso sarà inclusa una corposa e preziosa selezione di opere su carta che testimoniano la sua eccezionale maestria grafica. L'evento riunirà opere dai più prestigiosi musei del mondo, tra cui gli Uffizi, il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Getty Museum di Los Angeles. La prestigiosa rassegna sarà curata da Cristina Acidini, massima esperta del Cinquecento fiorentino, affiancata da un team internazionale composto da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Il progetto è promosso da Ales-Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotto con la casa editrice Electa.
Dalle origini empolesi al successo
Il legame tra Jacopo Carrucci ed Empoli è impresso indissolubilmente nel suo stesso nome, "Pontormo", derivato appunto dal borgo di Pontorme. Sebbene l'artista abbia vissuto la gran parte della sua vita matura a Firenze, le sue origini empolesi hanno segnato profondamente la sua biografia personale e artistica. Jacopo nacque a Pontorme il 24 maggio 1494. La sua infanzia fu segnata da gravi lutti: rimase orfano in tenerissima età e fu cresciuto dalla nonna materna nel borgo d'origine, prima di essere mandato a Firenze intorno ai 13 anni. Secondo le cronache di Giorgio Vasari, proprio la solitudine patita nei primi anni a Empoli contribuì a forgiare il suo carattere schivo, malinconico e fortemente introspettivo, che si rifletterà nelle sue tormentate composizioni manieriste.
Nonostante il precoce trasferimento nella capitale medicea, il legame con la città natale si riattivò prepotentemente nel 1519. Pontormo ricevette la commissione per la Chiesa di San Michele Arcangelo di Pontorme, per la quale realizzò la splendida pala d'altare con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo. Questo ritorno segnò un momento di straordinaria maturazione, in cui l'artista fuse l'eredità di Leonardo da Vinci con uno stile personale, eccentrico e modernissimo. Ancora oggi la sua casa natale è meta di appassionati di storia dell'arte. Jacopo Carrucci morì a Firenze il 31 dicembre 1556 o il 1º gennaio 1557 ed è sepolto dal 2 gennaio 1557 nella cappella di San Luca nella basilica della Santissima Annunziata a Firenze.