Con un post social, l'assessore Matteo Bensi ha denunciato le tante offese ricevute dopo la pastasciuttata antifascista
Assistiamo a un nuovo fenomeno, quasi un metodo: lo squadrismo social. Centinaia di persone, quasi tutti maschi, si danno appuntamento sotto a un contenuto social che richiama i valori dell'Antifascismo e lo ricoprono di minacce e insulti. Da Casa Fratelli Cervi alla nostra Casa del Popolo di Monterappoli sono stati moltissimi i luoghi in cui si sono ricordati la destituzione e l'arresto di Mussolini il 25 luglio 1943 al modo della famiglia Cervi a Campegine: con una pastasciuttata.
Le loro storie e i loro post social sono diventati il campo su cui si è abbattuta la valanga intimidatoria di persone con provenienze diverse, non legate a quei territori, e che ciò nonostante si sono date appuntamento lì, con l'intento premeditato di aggredire verbalmente e di contarsi. Se è un metodo, e io credo che lo sia, è un metodo squadrista.