La fondazione Camaldoli Cultura invita Mauro Guerrini nel suo consiglio scientifico

27-07-2026 17:45 -

Un'altra bellissima soddisfazione per Mauro Guerrini. Il professore, vinciano di nascita ma empolese di adozione, già ordinario di Biblioteconomia presso l'Ateneo fiorentino e ora professore Emerito, è stato ufficialmente invitato a entrare nel costituendo consiglio scientifico della fondazione Camaldoli Cultura ETS. L'invito è giunto direttamente dai vertici della comunità monastica camaldolese: il Priore generale Dom Matteo Ferrari e il presidente della fondazione Dom Thomas Mazzocco.

La scelta di coinvolgere Guerrini si inserisce in un momento cruciale per la fondazione che ha da poco acquisito la qualifica di ente del Terzo Settore (ETS). Per guidare questa nuova fase di sviluppo e consolidarne il profilo scientifico, l'istituzione ha deciso di puntare sull'elevato profilo del professor Guerrini, uno dei più importanti esperti di biblioteconomia, catalogazione e metadatazione nell'era digitale a livello internazionale. Lungo la sua prestigiosa carriera ha formato generazioni di specialisti, guidando per oltre un ventennio il Master biennale in catalogazione e metadatazione dell'ateneo toscano.


Il suo impegno istituzionale lo ha visto ricoprire per dieci anni (dal 2005 al 2015) la carica di presidente nazionale dell'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e, oltre a questo, è anche il fondatore e direttore di JLIS.it, una delle riviste scientifiche di settore più autorevoli a livello mondiale. Passando alle cose empolesi, ha dato vita alla Società storica empolese ed è direttore scientifico del Bullettino storico empolese.


Ora è chiamato a mettere la propria vasta esperienza al servizio di una ricca eredità storica. La Fondazione Camaldoli Cultura ETS è infatti storicamente impegnata nella tutela, valorizzazione e promozione del rilevante patrimonio bibliotecario, archivistico e artistico custodito presso il Sacro Eremo e il Monastero di Camaldoli. Nella lettera d'invito inviata dai vertici dell'ordine benedettino, viene evidenziato come la sensibilità intellettuale e la profonda competenza del professore siano considerate un apporto prezioso, strategico e decisivo per il percorso di rinnovamento e per la qualificazione delle iniziative di studio e di ricerca dell'ente, un ente che, oltre all'impegno religioso, si è caratterizzato per essere un riferimento importante della cultura cattolica progressista.