La nuova sfida di Umberto Parri: "L'olio esausto diventa biodiesel e glicerina"
28-07-2026 15:35 -
Dagli oli vegetali esausti alla produzione di biodiesel e glicerina. E' l'ultima idea dell'ingegner Umberto Parri, giovane classe '99, che lancia ora una proposta per far sì che tutto questo possa diventare una realtà del nostro territorio. Un'altra sfida da proporre al mercato, con l'obiettivo che qualcuno ci creda e la raccolga.
Umberto Parri ha da sempre il pallino per l'innovazione. Dopo le scuole medie, decide di intraprendere la carriera scientifica frequentando il liceo scienze applicate per acquisire le competenze necessarie in campo scientifico per poter poi in un futuro ormai passato, seguire gli studi universitari di Ingegneria Biomedica. Ma non ha bisogno della laurea in tasca per iniziare a trasformare idee in attività commerciali. La sua prima vera iniziativa in tal senso è il passaggio della piccola proprietà di famiglia in una fattoria. Con passione inizia ad allevare galline di razze diverse, anatre e persino un suino, da sempre parte della tradizione contadina dei suoi. L'agricoltura si rivela un mondo ricco di sfide ma anche di connessioni: meccanica, natura, manualità, cura. È da qui che tutto ha inizio. “Cosa unisce medicina, animali e meccanica?” si chiede. La risposta arriva da sé: la biomedica. Inizia ad analizzare ossa, cartilagini e muscoli recuperati dalle battute di caccia del padre, osservando da vicino articolazioni e strutture biologiche, avviando così un approccio scientifico empirico e personale. La lettura di manuali tecnici e lo studio appassionato lo portano a trovare risposte alle sue prime domande. Inizia a sperimentare, unendo la stampa 3D a componenti biologiche: da qui nascono i suoi primi prototipi di articolazioni.
Non è più solo una curiosità, ma un processo concreto, fatto di studio, prove e iterazione. Oggi può vantare tre brevetti in ambito medico. Attraverso la Parri Prostheses and Organ Bioprinting, l'obiettivo è chiaro: alzare il livello della cura medica tramite l'innovazione. Il corpo umano viene visto come una macchina: si rabbocca l'olio con una trasfusione, si cambia un tubo con un'aorta biostampata. Ogni parte può essere studiata, migliorata e replicata. Nessun limite, solo evoluzione.
Ora questa nuova sfida ed il desiderio che resti in Toscana. Grazie ad un reattore ricava da oli vegetali biodiesel e glicerina pronti poi per tutti gli usi. Cerca quindi un'azienda sul territorio che creda in questo progetto e voglia investirci. Il principio è quello dell'economia circolare: non solo non si butta via niente ma lo scarto diventa una risorsa.
C'è qualcuno che è pronto a raccogliere questa nuova sfida di Umberto Parri?