Psi approvato: "Il futuro di 5 comuni si decide insieme: visione, tutela, sviluppo"

28-07-2026 16:00 -

Con il passaggio in Consiglio comunale a Empoli dello scorso 23 luglio 2026, è stato definitivamente approvato Due Rive per un Piano, il Piano Strutturale Intercomunale che unisce 5 Comuni dell'area empolese: Empoli, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino e Vinci. Nell'arco di pochi giorni, i Consigli comunali hanno approvato l'esercizio associato di questo strumento di governo del territorio destinato alla pianificazione territoriale.

Un percorso avviato formalmente il 12 novembre del 2018 e che arriva a conclusione dopo un procedimento importante e ricco di contributi, come la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) conclusa con parere favorevole nel 2024, le osservazioni ed i contributi presentati da privati e da Enti, le controdeduzioni approvate nel 2025.Senza contare il percorso di partecipazione, seguito da Sociolab, che ha portato a incontri, sopralluoghi, camminate urbane, laboratori itineranti all'aperto, raccolta di contributi e segnalazioni.

Un ringraziamento in particolare va ai progettisti, l'Ufficio di Piano e a chi ha avviato il percorso che poi è stato completato negli ultimi mesi, ossia i sindaci del passato mandato come Brenda Barnini per Empoli, Paolo Masetti per Montelupo Fiorentino e Giuseppe Torchia per Vinci. Due rive per un Piano è il nome che è stato scelto per il percorso urbanistico che prospetta il futuro di un'area vasta, quella che include 5 comuni che si affacciano sull'Arno, con una popolazione di circa 100mila abitanti. Lo sguardo sul territorio non riguarda solo gli elementi fisici e naturali, ma anche tutte le opere dell'uomo e la qualità della vita che ne deriva: welfare, servizi, infrastrutture, commercio, rigenerazione urbana, scuole, strutture socio-sanitarie, luoghi di aggregazione.

Un territorio che diventa un'unica grande città e che lavora, proprio come un solo corpo, verso il suo sviluppo. Tra le tante proposte che emergono dalla lettura del piano troviamo nuovi parchi, nuove scuole, strutture per anziani, infrastrutture importanti come strade e nuovi ponti, opere per la sicurezza idraulica, aree a servizio del turismo, il recupero di zone degradate e lo sviluppo attento e consapevole delle aree produttive.

LE DICHIARAZIONI - "Con questo strumento strategico - afferma il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi - definiamo una visione di sviluppo del territorio per un periodo medio-lungo, definendo indirizzi di governo del territorio. È stato un percorso lungo, articolato, fatto di concertazioni e mediazioni, che conferma la sua strategicità per una grande città dell'Empolese sull'Arno. C'era bisogno di questa cornice, dove orientiamo esigenze di crescita del nostro territorio, con una pianificazione e uno strumento d'insieme generale. Il nostro è un sistema che ha tenuto insieme impresa e lavoro, portando Empoli ad avere il tasso di disoccupazione più basso tra i territori della Toscana, puntando però anche alla qualità della vita delle persone con tanti altri servizi (strutture socio-sanitarie, sportive, ecc) in equilibrio con l'ambiente. Dovevamo orientare una strategia urbanistica non su richiesta, e con questo documento ci siamo riusciti. La crescita avverrà con un dimensionamento chiaro: l'area del Terrafino ha il suo perimetro massimo stabilito, le aree industriali non si toccano".

"La scelta di fare un piano strutturale tra più comuni, è stata dettata dalla volontà di condividere per il nostro territorio scelte strategiche per il futuro dei nostri cittadini che avranno risposte uniformi e una visione su infrastrutture, servizi, vivibilità", ha aggiunto la sindaca di Cerreto Guidi, Simona Rossetti.

"Il Piano testimonia una visione d'area condivisa tra cinque comuni, impegnati a definire strategie di lungo periodo e a coordinare uno sviluppo realmente sostenibile. Nel nostro comune questa visione si traduce in scelte chiare: tutela del territorio, salvaguardia del paesaggio e assenza di consumo di nuovo suolo. Desidero ringraziare coloro che hanno collaborato, in particolare, l'architetto Roberto Montagni, recentemente scomparso, per il contributo competente e prezioso che ha dedicato alla costruzione del Piano", così Alessandro Giunti sindaco di Capraia e Limite.

"Giovedì 23 luglio è stato approvato in via definitiva il Piano Strutturale Intercomunale e due giorni fa i sindaci erano presenti al varo della prima campata del ponte che collegherà Montelupo Fiorentino con Capraia e Limite - spiega il sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi -. Un'infrastruttura essenziale per lo sviluppo del territorio. Questa coincidenza rappresenta anche il senso di una progettazione di area condivisa. I comuni coinvolti rappresentano, pur con le singole specificità, un unicum. Occorre pensare a interventi di lungo periodo relativi a temi fondamentali con mobilità, ambiente, turismo, attività produttive, sicurezza del territorio in maniera sistemica e con uno sguardo di area. Sicuramente il lavoro è stato più complesso e lungo, ma ora ci troviamo un documento programmatico che definisce il quadro entro cui ciascun comune può muoversi in relazione con gli altri".

"Questo Piano, oltre a pensare a uno sviluppo uniforme del territorio, riconosce e rafforza il ruolo strategico del nostro patrimonio culturale, paesaggistico e turistico - commenta Daniele Vanni, sindaco di Vinci -. Le strategie dedicate alla rete della mobilità dolce, ai collegamenti ciclopedonali, alla valorizzazione delle Colline di Leonardo, al turismo rurale e all'ospitalità diffusa rappresentano un'opportunità concreta per qualificare ulteriormente l'offerta del territorio, favorendo uno sviluppo rispettoso dell'identità dei luoghi e capace di generare nuove occasioni di crescita. Il Piano dimostra che è possibile coniugare tutela e sviluppo, puntando sul recupero del patrimonio esistente, sulla qualità degli interventi e sulla collaborazione tra Comuni. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: costruire un territorio sempre più connesso, attrattivo e competitivo, mettendo al centro la qualità della vita dei cittadini e il valore delle nostre eccellenze".

Biagio Gugliotta



Fonte: Ufficio stampa