2 Agosto e picco termico: come la rivoluzione terrestre frena (in parte) i record del nuovo clima

02-08-2026 09:00 -

di: Gordon Baldacci

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di medie climatiche in paragone alle ondate di calore che negli ultimi anni, si vanno moltiplicando dalla fine della primavera, all'inizio dell'autunno. Sappiamo però che in queste settimane è statisticamente il periodo più caldo dell'intero anno alle nostre latitudini, ma esiste una data teorica in cui le medie climatiche concentrano i loro eccessi rendendolo il giorno più caldo dell'anno?
Ebbene si, scorrendo la linea teorica che raggruppa i vari scenari trentennali, tutte convergono sul 2 agosto come punta estrema annuale. Non solo a livello atmosferico, ma anche alla quota terrestre, con una media di circa 33/34 C° per quanto riguarda la città di Empoli.
Un dato che ovviamente ormai, rispecchia un clima che non esiste più, e le previsioni deterministiche di queste ore, puntano ad altri valori, con punte di 37/38C° circa 4-5 C° in più rispetto alla climatologia media degli ultimi trent'anni.
Certo, qualcuno potrebbe dire, siamo di fronte alle solite esagerazioni, quindi andiamo a dare una scorsa veloce alle temperature del solo 2 agosto prima negli ultimi trent'anni e poi negli ultimi quindici, più che altro per comprendere meglio anche la tendenza termica in un arco fra i tre ed i sei lustri a noi più distanti.

Gli anni in cui le temperature hanno superato i 35 gradi sono nell'ordine:

2001 37.0 C° (terzo ed ultimo giorno dell'ondata di calore)

2009 35.7 C° (secondo di quattro giorni dell'ondata di calore)

2012 36.7 C° (primo giorno dei successivi, tre collegati all'ondata di calore)

2013 36.5 C° (secondo ed ultimo giorno, dell'ondata di calore)

2015 37.9 C° (terzo di quattro giorni, dell'ondata di calore)

2017 36.3 C° (terzo ed ultimo giorno, dell'ondata di calore)

2019 35.9 C° (quarto di cinque giorni, dell'ondata di calore)

2022 37.0 C° (quarto di sei giorni, dell'ondata di calore)

2023 36.4 C° (quinto ed ultimo giorno dell'ondata di calore)

2024 37.8 C° (secondo di cinque giorni dell'ondata di calore)

Appare chiaro che la differenza sostanziale la osserviamo nel contesto in cui anche i valori più alti si sono verificati in quel giorno. Spesso erano fasi terminali di alcune ondate di calore iniziate negli ultimi giorni di luglio, che avevano almeno fino al 2015 una durata massima di tre massimo quattro giorni, con valori superiori ai 35 gradi, ma raramente attorno ai 38 C°, figuriamoci ai 40 C°
In tutto questo però ci sono dei confini ancora invalicabili anche in tempi di cambiamento climatico accelerato; il moto di rivoluzione del nostro pianeta. Il segnale di questo progressivo avanzamento della stagione estiva verso una declinazione solare ovviamente sempre più vicina all'equinozio, dimostra che a prescindere dalle ondate di calore dal 10 agosto, grazie alle giornate sempre più corte, le temperature inizieranno a scendere a parità di anomalia termica. Tradotto se in questi giorni essere 8° gradi sopra la norma significano 38/39 C°, dopo tale data i soliti 8° gradi sopra la norma significano prima 37° poi 36° poi 35° e via dicendo. Ovvio se dovesse arrivare una fase con una anomalia termica superiore ai dieci gradi i valori tornerebbero alle soglie attuali, ma anche in questo caso, le statistiche degli ultimi eventi estremi in terza decade di agosto, ci dicono che al massimo tali punte termiche, perdurano ad oggi uno massimo due giorni.
So e sapete anche voi che questo livellamento termico dettato da concetti di cosiddetta "meccanica celeste", è una magra consolazione e ovviamente molto più lenta di eventuali soluzioni atmosferiche, sempre desiderabili e a questo punto; attese quasi come un miracolo dopo tre mesi bollenti. Va comunque detto che psicologicamente potrebbe comunque aiutare a superare la fase attuale che come descritto, o per un ricambio d'aria che tutti ci auguriamo o per il semplice epilogo stagionale , è destinato a finire o a diminuire nelle prossime settimane.

Con quale marcia inserita e in che contesto generale maturerà però è ancora presto per definirlo, senza cadere in pericolosi quanto effimeri ritorni di fiamma, del solito coriaceo anticiclone africano.