Che Taric avremo? Per lo smaltimento dei rifiuti pagheremo di più e perché? I disservizi che ci sono stati in città porteranno a sgravi in bolletta? Ed i dividendi dati ai Comuni? Passata la scadenza del 31 luglio che segna il limite ultimo per la deliberazione delle tariffe, clebs.it fa il punto della situazione sul servizio di smaltimento dei rifiuti e sui suoi costi.
Una prima risposta alla domanda che tutti fanno, ovvero se aumenterà la tariffa, si ebbe già nella commissione di controllo a cui prese parte Lorenzo Perra, presidente di Alia, che disse che l'aumento sarà nell'ordine del 6-7%. La conferma alle sue parole, con cifre precise, è arrivata poi da Ato che redige il regolamento seguendo i criteri imposti da Arera. L'autorità di ambito regionale ha certificato un aumento medio dei costi di gestione pari al +4,84% rispetto all'anno precedente. I costi del servizio complessivo per l'intera Toscana centrale sono infatti lievitati da 388 a 437 milioni di euro nell'ultimo biennio. Declinato a Empoli, i rincari reali sulle bollette sono così stimati tra il 5% e il 6,7% per le utenze domestiche standard.
Perché questi rincari? Gli incrementi sono stati determinati principalmente dal rinnovo del contratto nazionale di settore, dall'adeguamento all'inflazione imposto da ARERA e dall'aumento dei costi energetici e dei materiali. Nel consiglio comunale dello scorso 23 luglio, la Giunta ha deciso di intervenire inserendo i 70.000 euro di risorse proprie per evitare che l'aumento colpisse le famiglie sotto le soglie ISEE stabilite (col sì del Movimento Cinque stelle oltre a quello scontato della maggioranza). Questo perché, se la tariffa Taric non passa più dal Consiglio, le agevolazioni sì. Nello specifico saranno esentate totalmente le famiglie con ISEE fino a 5.000 euro e ci sarà una riduzione del 55% (sia sulla quota fissa che sulla variabile) per la fascia ISEE da 5.000,01 a 9.795 euro. Agevolazioni che si integrano con quelle nazionali decise da ARERA. Si parla di circa 350 famiglie.
Per quanto riguarda i disservizi che ci sono stati in città, a niente sono valse le polemiche politiche. In Commissione Perra parlò di un temporaneo periodo di rodaggio dovuto alla riorganizzazione logistica del servizio porta a porta e con questo chiuse il discorso. Così è se vi pare. Quindi non ci sarà nessun sconto come era facile e scontato immaginare. Ognuno può naturalmente contestare il conteggio degli svuotamenti ed altri problemi che ci sono stati (auguri) ma, sul tema, Alia non ha mai dato risposte se non quella accennata prima.
Anche I dividendi distribuiti dalla multiutility ai Comuni soci, tra cui quello di Empoli che ha avuto 1.169.406,48, sono stati al centro di un acceso dibattito ma non possono essere utilizzati per ridurre direttamente le bollette. Nel nostro caso hanno contribuito alla riduzione per le famiglie in difficoltà di cui parlavamo sopra oltre a confluire nel bilancio generale dell'ente per essere così usati per i diversi servizi. Dal punto di vista politico, invece, la questione ha sollevato una forte critica da parte delle opposizioni che ha seguito quella del pasticcio nel bilancio, un'altra ‘perla' della gestione della Multiutility. Si critica il fatto che Alia generi profitti e distribuisca ricchi dividendi ai Comuni soci mentre, allo stesso tempo, i cittadini subiscono un aumento dei costi conditi dai recenti disservizi. Perché questi utili non sono reinvestiti dal gestore per migliorare il servizio e abbassare i costi industriali alla radice, anziché essere distribuiti? La domanda di chi vorrebbe cambiare modello.
La Taric, insomma, aumenterà. Del vantaggio economico che il passaggio alla tariffazione puntuale avrebbe prodotto, vantaggio tanto sbandierato dai sindaci poco prima del passaggio arrivato nel 2023, ancora non c'è traccia. C'è da pagare di più: come negli anni scorsi, come sempre. Che bella questa multiutility controllata dai Comuni.