Luglio 2026 a Empoli: l'analisi mensile tra temperature sopra la media e calo delle precipitazioni

10-08-2026 20:00 -

di: Gordon Baldacci

Torna la nostra analisi mensile del clima empolese. Luglio 2026, sia al livello della percezione quotidiana sia su quello dei dati oggettivi, si è confermato un mese pienamente estivo, mostrando i tratti ormai tipici delle recenti stagioni climatiche. Il dato principale è di quelli che pesano: un’anomalia di +4,2 °C rispetto alle medie climatiche degli ultimi trent’anni. A sorprendere è la costanza dei valori eccezionali, sia sul fronte delle minime che su quello delle massime.

Notti bollenti e caldo diurno persistente a Empoli

Sul fronte notturno, la temperatura media minima si è attestata a 21,2 °C. Si tratta di un valore significativo: la soglia di 20 °C definisce meteorologicamente una "notte tropicale". Nel corso del mese, ben 22 notti su 31 — oltre tre settimane — non sono mai scese sotto questa soglia, trasformandosi per molti in vere e proprie "notti in bianco". Il picco si è toccato la notte del 18 luglio, con una minima di ben 24,4 °C.
Se le notti sono state caldissime, le ore diurne non sono state da meno. Non si sono toccati nuovi record storici per singole date, ma l'elemento determinante è stato la continuità: due distinte ondate di calore si sono fuse in un unico, prolungato blocco anticiclonico.
La media delle temperature massime ha raggiunto i 35,2 °C, traducendosi in 17 giornate con valori superiori ai 35 °C e altre 4 giornate che non hanno sfiorato tale soglia solo per pochi decimali.

Precipitazioni in netto calo e bilancio idrico

Anche dal punto di vista pluviometrico, luglio — pur essendo storicamente il mese più secco dell'anno — ha registrato un ulteriore calo del 41% rispetto alle medie storiche. Questo deficit ha annullato il leggero surplus di pioggia accumulato nel mese di giugno, riportando in negativo il bilancio pluviometrico stagionale. Ad oggi manca all'appello il 10% delle precipitazioni stagionali complessive: una percentuale che può sembrare contenuta, ma che nel bilancio idrico e agricolo generale ha un impatto rilevante.

Il contesto nazionale, europeo e globale

In Italia, il forte divario tra le regioni occidentali e tirreniche (molto calde) e il versante adriatico (più in linea con le medie) ha portato l'anomalia media nazionale a +3,5 °C. In Europa, i forti contrasti tra l'Ovest surriscaldato e l'Est più fresco hanno portato ad un'anomalia media continentale di +0,66 °C. Va ricordato che in climatologia una media vicina allo zero derivante da estremi opposti non equivale a stabilità, ma alla coesistenza di due situazioni climatiche eccessive. A livello mondiale, le prolungate ondate di calore che hanno colpito diverse aree del pianeta hanno fatto sì che luglio 2026 eguagliasse, e in alcuni contesti superasse, i valori record registrati nel 2024, vanificando anche in questo caso, le anomalie negative registrate nell'Europa orientale, nel continente antartico dove il mese di luglio corrisponde al nostro gennaio, e nelle estreme zone meridionali del continente sudamericano.
Queste anomalie negative sono ovviamente del tutto temporanee, e lo dimostra la progressiva espansione del El Niño che non abbassa le temperature nell'emisfero australe, ma provoca un aumento delle temperature superficiali dell'oceano Pacifico equatoriale e contribuisce a rialzare la temperatura media globale.
Ricordiamolo sempre, questa stagione estiva non è ancora alle nostre latitudini influenzata da questo fenomeno, che si sta muovendo a grandi falcate, ma i cui effetti li avvertiremo a a partire dal tardo autunno/prima parte dell'inverno.